18 Giugno 2024

Guerra a Gaza: le ragioni del conflitto in Palestina

Guerra a Gaza: le ragioni del conflitto in Palestina

La guerra di Gaza: la storia del conflitto tra Israele e Palestina che va avanti da decenni e la situazione attuale.

La questione tra Israele e la Palestina ha origini molto lontane: si tratta di una situazione estremamente complessa che ha ragioni culturali, religiose, territoriali, politiche e sociali e che scatena costanti conflitti e crea nuove aree di guerra, come la Striscia di Gaza, una parte di Palestina in cui sono presenti milioni di rifugiati palestinesi, ma i cui accessi, le acque e lo spazio aereo è controllato da Israele.

Si tratta di un’area in cui la popolazione presente vive non solo in condizioni di totale povertà, ma anche sotto continua minaccia di attacchi, con poche possibilità di trovare una soluzione nel breve periodo. Questa situazione, ormai prolungata nel tempo, ha provocato una crisi umanitaria con gravi conseguenze per i civili: negato accesso ai servizi di base e all’istruzione, sfollamento, restrizioni, insicurezza alimentare e mancanza di un’adeguata assistenza sanitaria.

Solo l’intervento delle organizzazioni umanitarie in queste zone può offrire, anche se in maniera non sempre continuativa e costante, il rispetto dei diritti fondamentali e un aiuto concreto alle persone coinvolte. Si tratta però di interventi ad alto rischio, che mettono a repentaglio anche la vita dei volontari che operano per portare aiuto.

La storia del conflitto tra Israele e Palestina

Quello tra Palestina e Israele è un conflitto che va avanti ormai da decenni. Per comprenderne meglio le ragioni, è importante capire cosa ha innescato, in origine, le prime tensioni. La causa che ha dato inizio a tutto è la fondazione dello Stato di Israele avvenuta nel 1948 tramite la guerra d’indipendenza israeliana, che ha portato molti palestinesi a dover lasciare le proprie abitazioni.

Qualche anno dopo, con la Guerra dei Sei Giorni del 1967 e la conseguente occupazione di territori abitati da palestinesi (Striscia di Gaza, Cisgiordania e Gerusalemme Est) da parte di Israele, la pressione è ulteriormente aumentata tra i due popoli. Da quel momento, la Palestina rivendica il diritto a riprendersi una terra che considera la propria patria per dare vita a uno Stato indipendente con Gerusalemme capitale, mentre Israele continua a vivere quelle zone come proprie. Questo ha portato a decenni di guerre, con tentativi falliti di raggiungere la pace tramite mediazione e negoziazione internazionale (come gli Accordi di Oslo negli anni ’90). Si tratta quindi di uno scontro, che diventa ogni giorno più cruento e di difficile risoluzione, tra due popoli per il possesso della stessa terra e non per motivi religiosi.

La situazione attuale del conflitto in Palestina

Ad oggi, la situazione tra Israele e Palestina è ulteriormente peggiorata: dal 7 ottobre 2023 infatti gli scontri tra le forze israeliane e Hamas (organizzazione religiosa islamica palestinese, di stampo paramilitare e politico, considerata un gruppo terroristico anche dalle potenze dell’Occidente) si sono intensificati significativamente, con attacchi su larga scala a nord della Striscia di Gaza e la successiva risposta armata tramite operazioni militari che hanno avuto e stanno avendo gravi conseguenze sulla popolazione.

Questo, soprattutto a causa della distruzione di ospedali e strutture sanitarie e dell’assedio imposto da Israele per impedire l’accesso umanitario. Mancanza di elettricità, cibo, acqua e medicinali, unita alla diffusione di malattie, stanno rendendo le condizioni di vita delle persone insostenibili e i tentativi della comunità internazionale di mediare per un cessate il fuoco stanno avendo scarsi risultati.

In questo scenario, l’intervento delle organizzazioni umanitarie, per quanto difficoltoso a causa del blocco imposto da Israele e delle continue operazioni militari​, è più che mai di vitale importanza per sostenere le popolazioni colpite e fare la differenza tra la vita e la morte per le migliaia di persone coinvolte in una crisi di gravità e dimensioni senza precedenti.

 

Foto copertina – FreePik

 

redazione

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