02 Giugno 2024

Catania si candida a capitale dell’arte contemporanea

Catania si candida a capitale dell’arte contemporanea

Un incontro del sindaco con gli operatori del mondo artistico catanese è stato il primo passo per presentare la manifestazione d’interesse volta a reperire proposte a supporto della candidatura del Comune di Catania a “Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026” e raccogliere idee, suggestioni e suggerimenti

La nuova istituzione, che si affianca alle già esistenti “Capitale italiana della Cultura” e “Capitale italiana del Libro”.

Persegue tra l’altro i due obiettivi di “realizzare e/o riqualificare aree e spazi da destinare alla produzione e alla fruizione dell’arte contemporanea; valorizzare il territorio e promuovere le competenze locali nel settore della creatività contemporanea”.

Obiettivi ambiziosi ma a cui Catania può rispondere più che degnamente

Non sono pochi, infatti, e di non poche ampiezza e qualità, le istituzioni e gli spazi cittadini di produzione artistica già esistenti e ulteriormente da valorizzare nel caso di elezione a “Capitale”.

Non sono neanche poche, del resto, le possibilità di ulteriori realizzazioni (soprattutto per quanto riguarda la tanto desiderata Galleria Civica) o recuperi di aree da destinare all’arte.

Grazie alle attività dell’Accademia di Belle Arti e dell’Università, nonché dei privati (si vedano le numerose attività di promozione della cultura artistica svolte da Fondazioni, Associazioni e Gallerie)

Catania è luogo di notevoli professionalità e attività artistiche che, opportunamente coinvolte, potrebbero assemblare progetti di qualità e profondità culturale tali da soddisfare i requisiti richiesti per l’attribuzione del prestigioso titolo di “Capitale italiana dell’arte contemporanea”.

Una grande opportunità per la cultura e la società locale

Il Comune risponde sollecitando il concorso di partner pubblici e privati a dare il proprio contributo per una progettazione condivisa che rafforzi il peso della candidatura.

In ogni caso, l’elaborazione del progetto sarà un’utilissima occasione di confronto e di dibattito.

di Corrado Peligra, critico d’arte

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redazione

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