31 Maggio 2024

Finge rapina, ma a picchiarlo era stato il figlio

Finge rapina, ma a picchiarlo era stato il figlio

Un 60enne di Mascalucia finge una rapina. I Carabinieri non gli credono e scoprono la verità: a picchiarlo era stato il figlio

Una rapina sotto casa. Ad opera di ignoti. La vittima è un uomo di 60 anni di Mascalucia. Questo è lo scenario che si trovano davanti dei Carabinieri appena giunti sul posto. L’uomo è ferito ad un dito e tumefatto. I sanitari del 118 gli danno i primi soccorsi. Prima di essere trasportato in ospedale l’uomo racconta ai carabinieri di essere stato rapinato da due giovani a bordo di uno scooter. Sarebbe stato uno di loro con un morso a staccargli la falange dell’anulare sinistro nel tentativo di rubargli il borsello.

Da qui le indagini dei carabinieri con una pattuglia che segue l’ambulanza per raccogliere le dichiarazioni dell’uomo e con altro personale a cercare di capire cosa fosse successo. Si interrogano i vicini e i parenti dell’uomo e si cercano di reperire delle immagini di videosorveglianza presenti in zona. A questo punto il figlio 24enne dice ai carabinieri che le ricerche erano inutili, visto che telecamere in zona non ce n’erano. Insospettiti da questo atteggiamento i militari vanno a fondo e scoprono la verità.

A picchiare l’uomo non erano stati due rapinatori, bensì il figlio 24enne. Dietro l’aggressione dei futili motivi. Il padre, per cercare di coprire il figlio finge una rapina. L’uomo si era sporcato i vestiti di terra e poi ha chiamato sia i medici del 118 che il 112.

La messinscena però, è costata cara a entrambi gli “attori”. L’uomo, infatti, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per “simulazione di reato”, mentre il figlio dovrà affrontare un processo con l’accusa di “lesioni personali gravi”.

Potrebbe anche interessarti: Mascalucia, individuati gli incivili dei rifiuti di Via Tre Altarelli

Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.