27 Maggio 2024

Verso l’ok ad un nuovo crematorio per animali

Verso l’ok ad un nuovo crematorio per animali

Il crematorio per gli animali  privato e alla zona industriale, su progetto di “Sicily Pet”. “Sfumato”, almeno per ora, l’impianto a gestione pubblica

Asec Trade S.r.l.

Dunque non ci sarà solo il termovalorizzatore alla zona industriale, ma anche un nuovo impianto per cremare i propri amici a quattro zampe. Che però sarà di proprietà e a gestione privata, come del resto quelli già esistenti. Di un impianto pubblico del genere, chiesto da più parti, tuttavia se ne era parlato già ai tempi della giunta Pogliese e nel piano triennale opere pubbliche 2022/24 proprio per l’annualità 2024 era stata infatti inserita la voce “Parco canile per il ricovero ed area cimiteriale con crematorio per animali d’affezione alla zona industriale”. La spesa prevista era pari a 6 milioni di euro.

L’impianto pubblico “sfumato”

Se ne era parlato nel 2022 – spiega l’assessore alla Tutela e benessere animale del Comune, Viviana Lombardocon il mio predecessore Michele Cristaldi. Era stato previsto un project financing, con partenariato pubblico/privato attraverso il quale si sarebbe dovuta realizzare una struttura composta, oltre che dal crematorio dedicato, anche da un rifugio e ricovero sanitario. Non è poi andata avanti, perché il terreno su cui si sarebbe dovuto realizzare ha avuto altre destinazioni. Ma verificherò l’eventuale opportunità di riprendere il project, senza sovrapporsi con il progetto attualmente allo studio del Comune”.

Il progetto alternativo del Comune in via Ungaretti 

Stiamo lavorando su un progetto, in fase di ultimazione – rileva Lombardo – per realizzare un rifugio con ricovero sanitario in via Ungaretti. Appena completato, pubblicheremo il bando per avviare i lavori”.

Ancora nessuna novità sul “Cimitero degli animali” sollecitato da anni.

I dettagli dell’impianto privato di cremazione

La localizzazione

Secondo il progetto proposto dalla ditta Sicily Pet Srl l’impianto di cremazione sarà situato all’interno di un complesso di proprietà della ditta S.A.M.A.R.T. Srl sita in Ottava Strada n. 44 della zona industriale e esteso su una superficie di circa 190 mq. L’impianto sarà esterno alla Rete Natura 2000, dista infatti circa 640 metri dalla Zsc (Zona speciale di conservazione) “Foce del Fiume Simeto e Lago Gornalunga” e 3,2 chilometri dalla Ona di protezione speciale “Biviere di lentini, tratto mediano e foce del Fiume Simeto e area antistante la foce”. L’impianto avrà una capacità inferiore a 50 kg/h e, pertanto, rientra tra gli impianti a bassa capacità di incenerimento e coincenerimento.

Gli interventi “accessori”

A titolo di contributo per una maggiore sostenibilità ambientale la ditta dovrà provvedere alla fornitura di dieci casette/nidi e rifugi artificiali per insetti impollinatori, le cui dimensioni dovranno essere concordate con l’Ufficio Gestione Riserve Naturali di Città metropolitana, oltre a fornire una bicicletta elettrica per essere utilizzata dal personale di sorveglianza della Riserva naturale dell’Oasi del Simeto”.

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Maria Elena Quaiotti

Maria Elena Quaiotti

Maria Elena Quaiotti, Tessera Odg n. 184727 Odg Lombardia. Pavese di nascita, mezzosangue cilena, dall’insana (o forse no?) curiosità. Per asper ad astra, perfino in Sicilia.