25 Maggio 2024

TARI, l’aumento non è affare comunale

TARI, l’aumento non è affare comunale

È compito della Regione Siciliana e delle società di conferimento risolvere il problema dell’incremento della TARI

L’appello di Marco Rubino, sindaco di Sant’Agata Li Battiati (CT) al Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani

“Il nostro Comune ha partecipato alla gara settennale nel 2020. Il prezzo della TARI, determinato dalla gara, non può variare se non dall’incremento ISTAT (percentuale dettata dalla legge, ndr). L’aumento è determinato anche dal costo del trasferimento dei rifiuti (raccolti e spazzati, ndr) verso le discariche (per la maggior parte sature o stracolme, ndr). Si tratta di una gestione regionale. Se fino al 2022 pagavamo 240 euro a tonnellata di raccolta indifferenziata, ad oggi la conferiamo a 400 euro. Se la Regione Siciliana non aiuta i cittadini a pagare questa differenza viene mortificato il impegno impegno civico, il lavoro dei sindaci e degli assessori. Insomma, servono soluzioni immediate che migliorino il servizio”.

In attesa di risvolti positivi, i cittadini – per ridurre i costi – , potrebbero mostrarsi più collaborativi nello svolgere le corrette pratiche di raccolta indifferenziata

“Chi sporca paga – continua il primo cittadino -. Noi esercitiamo un controllo assiduo e costante del territorio con fototrappole, con il sistema di videosorveglianza e con le multe. Sabato scorso abbiamo elevato una multa di 600 euro ad un cittadino privo di senso civico. Quest’ultimo sfruttava un angolo di paese come se fosse la sua personale discarica. Bisogna cambiare mentalità”.

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Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà (OdG Sicilia N^ 177881). Classe 1996. Giornalista e Dott.ssa in “Lingue e Letterature Comparate”. Appassionata di cultura e spettacolo: “Se non mi trovi cercami a Teatro”.