22 Maggio 2024

Studenti manifestano per i palestinesi: l’incontro con il rettore

Studenti manifestano per i palestinesi: l’incontro con il rettore

Il rettore Francesco Priolo e la prorettrice dell’Università di Catania Francesca Longo hanno incontrato questa mattina, in un’aula del Monastero dei Benedettini, gli studenti e le studentesse che in questi giorni stanno manifestando

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In tutta Italia gli Atenei sono stati occupati dall’Intifada a sostegno della comunità palestinese

Durante il confronto con gli studenti e le studentesse, il rettore Priolo ha avuto modo di ribadire che «dopo l’efferato attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre, la risposta del governo israeliano a Gaza è stata ed è da considerare inaccettabile. Gli atti di violenza sulla popolazione civile – ha sottolineato il rettore – vanno condannati tutti senza se e senza ma».

Gli studenti manifestano all’interno degli spazi universitari a favore del popolo palestinese

Il rettore ha inoltre voluto far proprie le parole recentemente espresse dal Capo dello Stato Sergio Mattarella

 «La dignità umana, la rivendicazione della libertà, la condanna della sopraffazione, il rifiuto della brutale violenza non cambiano valore a seconda dei territori, a seconda dei confini tra gli Stati, a seconda delle relazioni internazionali tra parti politiche o movimenti. In altre parole, il rispetto del diritto umanitario è nella nostra Costituzione e per la Repubblica italiana vale in ogni direzione».

Gli studenti manifestano contro gli attacchi militari israeliani

Per quanto riguarda la controversia sulla richiesta di interrompere i rapporti con università israeliane

Anche in questo caso il rettore ha citato il presidente Mattarella quando osserva che «le università sono da sempre luogo di libero dibattito, critica e talvolta dissenso del potere. È perciò un male che le università di un Paese vengano isolate. Senza rapporti né collaborazioni con gli atenei degli altri Paesi. Questa condizione consente al peggiore dei poteri di controllare le università, di comprimere la cultura e di impedire la sua spinta di libertà».

Il rettore ha voluto assicurare

«in ossequio all’art. 33 della Costituzione italiana, la ricerca all’interno dell’Università di Catania è libera, di tipo civile e finalizzata a scopi pacifici». Il rettore Priolo si è impegnato a presentare tale documento alla prossima riunione della CRUI, la Conferenza dei rettori delle Università italiane.

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redazione

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