20 Maggio 2024

“Dai un calcio al linfoma” Lilt, sfida tra medici e pazienti

“Dai un calcio al linfoma” Lilt, sfida tra medici e pazienti

Mister Pino Rigoli: “L’attività sportiva dà una spinta eccezionale sotto l’aspetto psicologico e questo assume un valore maggiore quando, come in una squadra, ci si affida al gruppo”

Una festa per “Dai un calcio al linfoma”, la partita di pallone promossa dalla Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Catania e dalla sua delegazione di Belpasso. L’incontro si è disputato sabato scorso 18 maggio a Catania presso “La Meridiana”. A fronteggiarsi sul campo pazienti ed ex pazienti di oncoematologia e dei medici. Ovvero Gladiatori e Sanitari: per la cronaca, la sfida si è conclusa 5 a 2 per i Gladiatori.

“Dai un calcio al linfoma” rientra fra le attività di prevenzione terziaria proposte dalla Lilt, che seguono il malato nel percorso di guarigione

L’evento, presentato da Federica Zammataro e Giacomo Giurato, è stato patrocinato dalla Regione Siciliana e dall’Arnas “Garibaldi” di Catania. A dirigere la gara sono stati gli arbitri della sezione AIA di Catania.

Proprio su questo, il Presidente della Lilt di Catania, Aurora Scalisi, dichiara:

“Non vincitori né vinti in questa magnifica partita ma amicizia e cordialità fra medici e pazienti. La Lilt di Catania è da sempre presente in questo ‘spazio’ che dalla malattia va al percorso di guarigione. Dalle corsie di ospedale ai campi di calcio, perché dal cancro si può guarire”.

Presente all’incontro un volto noto del calcio siciliano, mister Pino Rigoli

“Non potevo che rispondere alla chiamata della Lilt e trascorrere un pomeriggio insieme a questi medici. Sono straordinari nel loro lavoro, e ai loro pazienti ai quali dico che l’attività sportiva dà una spinta eccezionale sotto l’aspetto psicologico. Questo assume un valore maggiore quando, come in una squadra, ci si affida al gruppo”.

“Abbiamo celebrato una bella festa. Hanno vinto i pazienti che avevano già vinto la loro battaglia e adesso si ripetono sul campo”.  “Complimenti a loro”, aggiunge il capitano dei Sanitari, il dott. Ugo Consoli, direttore dell’Ematologia dell’Arnas “Garibaldi”.

Prima dell’inizio della gara è stato letto un messaggio di Vito Cataldo, capitano dei Gladiatori

“Non è scontato che tutti si facciano carico della malattia di un parente o di amico e c’è pure chi, dopo la diagnosi, non si vede più. Avere accanto qualcuno ti permette di stare bene anche mentalmente. Questo è importante al pari della medicina. Fortunato chi affrontando la malattia è sostenuto dai suoi cari”.

redazione

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