17 Maggio 2024
Antincendio boschivo 2024, si partirà già in emergenza

La Sala operativa dei vigili del fuoco
L’appello del comandante provinciale dei vigili del fuoco Salvatore Tafaro: “non finiremo mai di ripeterlo: è fondamentale la prevenzione ed evitare le situazioni di pericolo”
L’estate 2024 si preannuncia più rovente di quella del 2023 e non si può non dare voce a chi interviene in caso di incendi, i vigili del fuoco, ma anche ai sindacati di categoria che ormai da anni denunciano – inascoltati – la carenza di personale e mezzi. E nulla sembra essere cambiato, nonostante gli 83 mezzi appena affidati alla provincia etnea dal Dipartimento regionale di protezione civile alle organizzazioni di volontariato: si parla di 83 mezzi pick up antincendio, di cui 2 Unimog (autocarri fuoristrada).

Le dichiarazioni di Salvaotore Tafaro, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco
“Ci prepariamo per giugno all’inizio dell’antincendio boschivo insieme alla Forestale e alle associazioni secondo quanto previsto dalla convenzione siglata dalla Presidenza della Regione e l’assessorato regionale con la Direzione Vigili del fuoco Sicilia. La convenzione prevede un potenziamento delle squadre dedicate interamente dedicate all’antincendio boschivo, per Catania è prevista l’aggiunta di una squadra alla quale se ne unirà un’altra grazie ai fondi riservati dalla Città metropolitana, a protezione dell’Oasi del Simeto”.
Ma basterà?
“Permangono alcune carenze di organico, così come servirebbero ulteriori risorse per automezzi di tipo boschivo, ma l’amministrazione centrale sta sopperendo”. Mai inutile è l’appello ai cittadini: “l’attività principale, come ho detto e ripetuto più volte, è e resta quella della prevenzione per evitare danni che poi diventano incalcolabili. Non dobbiamo arrivare all’intervento per spegnere l’incendio”.
A fare da contraltare sono le posizioni dei sindacati di categoria, ad iniziare dalla Fp Cgil
“Gli incendi sono già iniziati – lamenta Salvatore Di Dio – abbiamo già mezzi fuori servizio e il personale previsto in aggiunta sarà come di norma sempre lo stesso, impegnato in doppi turni”.
“Se – avvisa Carmelo Barbagallo, Usb – non verranno dati aumenti di organico e squadre boschive con relativo parco mezzi, e non sulla carta ma reali, a giugno torneremo a protestare sotto la prefettura”.
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