13 Maggio 2024

E’ morto il professore Nino Finocchiaro

E’ morto il professore Nino Finocchiaro

Una grave perdita per la città di Giarre. Nino Finocchiaro aveva 87 anni, fu sindaco della città, docente e vicario scolastico

Asec Trade S.r.l.

Una grande folla commossa, tra cui il sindaco Leo Cantarella e il senatore Pippo Pagano, amici, conoscenti e semplici cittadini hanno voluto partecipare alle esequie del prof. Nino Nicolò Finocchiaro, celebrate nella sua amata chiesa parrocchiale di San Camillo, nel popoloso quartiere giarrese di Calvario Peri, dal parroco, Don Alfio Sauta. Cittadino esemplare, da sempre impegnato in battaglie condotte con profondo senso civico e morale, Nino Finocchiaro, il Maestro, è stato un punto di riferimento per i giarresi e lascia un’impronta indelebile nella memoria storica della Città.
Un uomo che ha vissuto sempre con passione e grinta ogni momento della sua esistenza per salvaguardare fattivamente, nel passato e con i racconti nel presente, quegli ideali di democrazia e libertà che sono stati cardini fondamentali della sua vita. Protagonista per lunghi anni nel mondo della scuola come insegnante, vicario e formatore ha incarnato le preziose virtù di umanità, fratellanza e solidarietà.
Modello per le nuove generazioni, non si è risparmiato per insegnare e raccontare, sia nelle occasioni ufficiali che nella quotidianità, le esperienze e le emozioni provate nel lungo periodo storico complesso che ha visto i cambiamenti radicali della scuola a colpi di riforme.

Finocchiaro viene ricordato con grande affetto per il suo modo di porsi cordiale, la sua eleganza e la disponibilità a confrontare le sue idee ascoltando con rispetto le opinioni del prossimo.
“La scomparsa di Nino Finocchiaro – ha detto il sindaco Cantarella, nel suo intervento di commiato – rappresenta una grave perdita per tutti noi e lascia un profondo vuoto nel cuore di coloro che hanno avuto l’onore e il privilegio di conoscerlo”.
Dedicò una buona parte della sua vita alla politica. Con lui scompare, forse, a Giarre uno degli ultimi veri democristiani. Con lo scudo crociato, infatti, affrontò molte battaglie mettendosi al servizio del partito nelle situazioni più complicate e rivestendo in modo eccellente diversi e importanti ruoli: da Capogruppo ad assessore e perfino sindaco.
Fu sindaco per un breve, ma indelebile periodo, a seguito della scissione interna alla DC operata da Pippo Pagano, che riuscì ad ottenere la sindacatura di Finocchiaro. Una sindacatura che durò solo 24 giorni, ma che segnò per sempre la storia dello scudo crociato giarrese spaccato per la prima volta dopo ben 45 anni.

Il professore Nino Finocchiaro, maestro elementare amatissimo dagli alunni e dai colleghi, sedette ininterrottamente dal 1960 nel Consiglio comunale di Giarre e nella mappa dei voti democristiani aveva la sua roccaforte nel quartiere di Peri, per il quale si battè strenuamente, riuscendo ad ottenere scuole e strutture, grazie al suo ruolo autorevole da assessore in diversi rami dell’amministrazione.
Amava definirsi uomo del popolo e coltivava la passione per la ricerca dei funghi e il racconto di spassosissime barzellette, campo nel quale vantava un vastissimo repertorio.
Durante la sua brevissima sindacatura un aneddoto viene ancora ricordato: il simpatico duetto con niente meno che Pippo Baudo.
Da sindaco partecipò alla “Giara d’argento”, celebrata all’epoca a Giardini Naxos. Baudo, agganciandosi al fatto che era stato definito “sindaco civetta”, gli chiese cosa facesse il sindaco civetta e Nino, da buontempone com’era fece il verso della civetta, divertendosi è divertendo il grande pubblico. Sapeva che quel ruolo era solo di servizio e rimase sempre fedele al gruppo minoritario anti Russo della DC.
Seppe lasciare la poltrona al momento opportuno e si tenne sempre a disposizione del partito e dei giarresi.
Commovente l’intervento dei nipoti a conclusione delle esequie, che ne sentiranno fortemente la mancanza per i grandi insegnamenti ricevuti.

Mario Pafumi

Ultimo aggiornamento

Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.