11 Maggio 2024

La Piana di Catania sempre più ricorda il Sahara

La Piana di Catania sempre più ricorda il Sahara

La siccità è emergenza nazionale. Per la Sicilia 20 milioni, ma non per l’agricoltura

Asec Trade S.r.l.

“Siamo delusi dal provvedimento del Consiglio dei ministri. Venti milioni di euro per fronteggiare l’emergenza siccità in Sicilia e neanche un euro per l’agricoltura. Non è accettabile quanto sottolineato dal ministro Nello Musumeci: “Gli interventi riguardanti il settore agricolo e quello delle infrastrutture idriche rientrano nelle competenze di altri Ministeri,..”. Chi è stato presidente della Regione e presidente della Provincia non può limitarsi a questo. E siamo ancor più sconfortati dall’annunciata organizzazione da parte del governatore Renato Schifani di “tavoli tecnici”, che allungheranno i tempi per prendere decisioni con nuove complicazioni burocratiche. Forse  chi dovrebbe ancora non ha compreso la gravità della situazione nel mondo agricolo a causa della siccità. E nei prossimi mesi sarà ancora peggio”. Andrea Passanisi, presidente di Coldiretti Catania, nella foto, non concede attenuanti a nessuno: l’allarme crisi idrica è stato lanciato un anno fa e ripreso nei mesi scorsi. In particolare, zootecnica e cerealicoltura sono prossimi al tracollo. Il mangiare deve mangiare ogni giorno, le mucche da latte hanno bisogno di standard ben definiti, altrimenti producono di meno, fanno in sofferenza e muoiono. Il foraggio comincia a scarseggiare per quantità e qualità e costa sempre di più. L’allevatore si trova nella condizione di dover spendere di più a fronte di una minore redditività del singolo capo. E, dall’altra parte, il raccolto di cereali sarà insufficiente a causa delle scarse piogge. “E non dimentichiamo le eccellenze dei vivai nell’area del Giarrese, gli agrumeti della Piana e non solo quelli destinati all’arancia rossa, gli allevatori concentrati nel Calatino, ma non solo. Servono risposte immediate, altro che tavoli tecnici e competenze demandate ad altri Ministeri…”, aggiunge Passanisi, che guarda con preoccupazione il calendario: da giugno ad agosto le temperature saranno torride e gli invasi sono a secco, anche gli imprenditori che hanno provveduto ad autonome riserve d’acqua si troveranno in difficoltà e i Consorzi di bonifica dimostrano l’inadeguatezza ad esercitare i propri compiti, dopo trenta anni di commissariamenti. “La logica del “rattoppo” alla rete irrigua non è più tollerabile. Nei 20.000 chilometri di condotte, solo in provincia di Catania, la percentuale di perdita è forse superiore al 50%”, aggiunge il rappresentante di Coldiretti. “Oltre il danno anche la beffa: I Consorzi chiedono le quote consortili per acqua mai fornita. La situazione è disastrosa, siamo l’unica regione europea con il bollino rosso. Chiediamo misure straordinarie, liquidità vera nelle tasche degli agrumicoltori per affrontare un’altra stagione che si preannuncia ancora più difficile della precedente”, aggiunge Gerardo Diana, presidente del Consorzio Arancia rossa di Sicilia Igp.

Daniele Lo Porto

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Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.