05 Maggio 2024

Sanità e (lunghe) liste d’attesa: privati convenzionati alla resa dei conti

Sanità e (lunghe) liste d’attesa: privati convenzionati alla resa dei conti

Non si sana ancora la frattura fra sanità pubblica e privata, con la prima – e a Catania si sa bene – spesso non in grado di garantire prestazioni in tempi utili e la seconda – a cui sempre più spesso ci si rivolge – che svolge un vero e proprio ruolo “tampone” specie se in convenzione con il Servizio sanitario nazionale.

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Funziona così: la sanità privata garantisce prestazioni in convenzione nella misura in cui la quota viene rimborsata dalla Regione. Una vera e propria alternativa ai presidi pubblici, con il vantaggio, spesso, di accedere a strumentazioni all’avanguardia e certamente in tempi più celeri.

Il “nodo” deriva dalle risorse destinate ai privati per svolgere le prestazioni in convenzione e se ne discuterà mercoledì 8 maggio con l’assessore regionale alla Sanità Giovanna Volo insieme ai rappresentanti di Csa, Confederazione sindacati aggregati, il presidente Anna Lo Presti, il segretario  Salvatore Pizzuto e il coordinatore Pietro Miraglia. Al Csa aderiscono nove sigle Sindacali in rappresentanza del 60% delle strutture regionali della Sicilia.

 

Apprendiamo  – dicono – dell’iniziativa del  Codacons contro le lunghe liste d’attesa che costringono i pazienti a rivolgersi ai Privati per potersi curare. Le strutture accreditate esterne della specialistica da tempo chiedono un ampliamento dell’aggregato per rendere tutte le prestazioni che i cittadini siciliani richiedono”.

“Chiediamo un ulteriore incremento di spesa, essendo sottostimato il fabbisogno sul territorio, rischiando ogni fine mese di rinviare i pazienti con esenzioni alle erogazioni a pagamento delle prestazioni in Sicilia. Gli accreditati convenzionati sono circa 1700 strutture e possono erogare in modo  capillare cinque milioni di cittadini le prestazioni richieste”.

All’assessore Volo – proseguono – chiederemo che l’aggregato sia sufficiente per coprire le prestazioni necessarie per la salute dei siciliani ed  evitare di interrompere le prestazioni per i budget insufficienti a coprire l’intero mese con il rischio delle liste d’attesa, facciamo ancora una volta presente che non ci siamo mai sottratti a dare assistenza  ai siciliani rendendo  prestazioni non rimborsate”.

“Inoltre ci proponiamo come strutture del territorio che assieme al pubblico possono presentare dei progetti sulla prevenzione. Siamo convinti – concludono –  che si possa arrivare ad un accordo per assicurare la giusta assistenza ai siciliani”.

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Maria Elena Quaiotti

Maria Elena Quaiotti

Maria Elena Quaiotti, Tessera Odg n. 184727 Odg Lombardia. Pavese di nascita, mezzosangue cilena, dall’insana (o forse no?) curiosità. Per asper ad astra, perfino in Sicilia.