04 Maggio 2024

Enrico Guarneri, che bugiardo!

Enrico Guarneri, che bugiardo!

L’atmosfera goldoniana c’è tutta: nei costumi sfarzosi, nei dialoghi dal linguaggio barocco, anche nella trasformazione di una gondola in barca che sfida e sfiora gli scogli per consentire l’approdo in città al protagonista: il bugiardo. Non c’è il ponte dei sospiri, i canali e le piazzette tipiche di Venezia, ma il convento dei Cappuccini, gli archi della marina, San Nullo in questa ambientazione che  il regista Giampaolo Romania trasporta a Catania, tipicizzata da una perfetta popolana interpretata da Elisa Franco, dalle battute di Enrico Guarneri tipiche di una commedia di tradizione. Il connubio è riuscito, i ritmi sono scanditi con sincronismo, tutti padroneggiano la scena dove Guarneri giganteggia, fino al monologo finale. Non poteva esserci conclusione migliore per un’altra grande stagione del Teatro ABC dedicata a Turi Ferro.

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Nelle note di regia, spiega Romania: La commedia offre una satira della vanità, della falsità e nello stesso tempo della presunzione di una società, troppo spesso nascosta dietro le apparenze. In qualunque epoca e luogo la si rappresenti, la trama ruota intorno al personaggio principale (interpretato da Enrico Guarneri), figura emblematica dell’inganno, con il vizio di mentire in modo quasi compulsivo. Ma si sa, dalle menzogne, tra l’altro sempre più evidenti, prima o poi ci si dovrà difendere. E cosi il nostro abile bugiardo, che si vanta di avere compiuto gesta eroiche o di essere chi in realtà non è, grazie alle astuzie e alle intuizioni di chi gli sta intorno, verrà smascherato e costretto a confessare le sue bugie. Si assisterà dunque – ad una sorta di riconciliazione tra i personaggi e ad una “lezione” morale sulla sincerità. Il bugiardo è una commedia brillante e ironica che mette in scena da un lato la capacità dell’uomo di mentire, e dall’altro la difficoltà di scoprire la verità. Una commedia – aggiunge Giampaolo Romania – dove la bugia diventa, sì il motore delle azioni, ma anche strumento di una sottile denuncia sociale che mette in luce l’importanza della verità e dell’onestà. In una società moderna, dove le informazioni possono essere facilmente manipolate o distorte, la verità diventa una “bizzarra” alternativa alla realtà, e il teatro una “necessaria” alternativa alla verità, perché “come la vita… finisce sempre e non finisce mai”.

Un problema tecnico, un momentanea guasto dell’amplificazione, ha provocato una breve pausa durante la prima, senza però incidere sull’esecuzione della commedia, ripresa dopo pochi minuti.

Con Enrico Guarneri in scena: Nadia De Luca, Rosario Marco Amato, Pietro Barbaro, Alessandra Falci, Francesco Maria Attardi, Marco Fontanarosa, Gianni Fontanarosa, Elisa Franco e Giovanni Maugeri.

Daniele Lo Porto

Dopo il debutto di venerdì 3 maggio, lo spettacolo sarà replicato sabato 4 (alle 17.30 e alle 21), domenica 5 (alle 18), venerdì 10 (alle 21), sabato 11 (alle 17.30 e alle 21) e domenica 12 aprile (alle 18).

Per informazioni sullo spettacolo 095 538188 – 333 7781632.

Costo del biglietto: 35 euro platea; 30 euro tribuna.

Botteghino al teatro ABC da lunedì a sabato 16:00/20:00, giovedì anche 10:00/13:00.

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Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.