29 Aprile 2024

Quale futuro per le Terme di Acireale?

Quale futuro per le Terme di Acireale?

L’obbiettivo, almeno sulla carta, è chiaro: riqualificare i complessi termali di Sciacca ed Acireale.

Asec Trade S.r.l.

Così propone il Dipartimento delle Attività Produttive della Regione nella lista di interventi per la crescita e lo sviluppo imprenditoriale denominata “Competitività Sicilia Più”, a valere sulle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione. Accantonati 90 milioni di euro per lavori urgenti di riqualificazione degli stabilimenti termali e dei relativi compendi immobiliari delle due cittadine.

L’obiettivo sotteso a questo intervento è la valorizzazione del patrimonio pubblicato sottoutilizzato nonché la riqualificazione e la rifunzionalizzazione dei complessi termali. L’impegno assunto verbalmente dal Presidente Renato Schifani, all’indomani dell’imponente manifestazione di piazza a Sciacca del 6 marzo scorso, è stato onorato. Quanto meno nella volontà di assegnare una dotazione finanziaria ad hoc per i due complessi termali. Adesso si tratta di capire quali saranno gli step successivi e, soprattutto, comprendere a cosa serviranno tutti questi soldi. A tamponare lo stato di degrado degli immobili, delle cui condizioni pietose si sono occupati negli anni scorsi persino i media nazionali delle reti Rai e Mediaset? Oppure a ristrutturare stabilimenti termali, alberghi e altri compendi immobiliari, unitamente ad investimenti per valorizzare i giacimenti, al fine di ripristinare una corretta erogazione di acqua termale? Oppure a ridare lustro al patrimonio immobiliare termale per poi favorirne la transizione della proprietà ad un altro soggetto pubblico e dopo facilitarne la gestione ai privati? Oppure ancora per velocizzare le operazioni di privatizzazione, con l’intervento finanziario di Cassa Depositi e Prestiti per ulteriori investimenti? 

Ad Acireale, come a Sciacca, nulla si sa. Nessuno è stato ufficialmente informato dalla Regione, né i Presidenti dei Consigli Comunali né i Sindaci. 

Alle massime autorità istituzionali di Sciacca è stato risposto dalla Presidenza che presto avranno notizie ufficiali non solo sullo stato dell’arte, ma anche sulla opportunità di cooptare nel tavolo tecnico regionale i rappresentanti della comunità saccense.

Ad Acireale, invece, le informazioni transitano solo per via ufficiosa, dati i buoni auspici intercorrenti fra il deputato regionale Nicola D’Agostino, riferimento politico diretto del Sindaco Roberto Barbagallo, e il Presidente della Regione Renato Schifani, entrambi di Forza Italia. A tale linea di silenzio si è uniformato pure il giovane Michele Greco, presidente del consiglio comunale acese.  

redazione

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