29 Aprile 2024

“Troppu trafficu ppi nenti” in scena al Brancati

“Troppu trafficu ppi nenti” in scena al Brancati

“Troppu trafficu ppi nenti” va in scena dal 2 al 10 maggio, al Teatro Brancati di Catania,
lo spettacolo scritto da Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale

Asec Trade S.r.l.

«Se davvero Shakespeare fosse siciliano? Ci piacerebbe, per spirito di patria, poterlo credere, ma la storia, si sa, non la si fa coi se»! Da questa suggestione, prende avvio lo spettacolo Troppu trafficu ppi nenti di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale (che cura anche regia e scene).

Prodotto dal Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale, sarà in scena al Teatro Brancati di Catania da giovedì 2  (debutto ore 21) fino al 10 maggio.

Il cast di “Troppu trafficu ppi nenti”

La pièce che, dalla sua prima rappresentazione nel 2000, è stata accolta con grande successo in Italia e all’estero. Vede, in questa nuova edizione, un nutrito cast formato da – in ordine di apparizione – Angelo Tosto, Ramona Polizzi, Lucia Portale, Anita Indigeno, Lorenza Denaro, Filippo Brazzaventre, Ruben Rigillo, Daniele Bruno, Cosimo Coltraro, Luciano Fioretto, Alex  Caramma, Vincenzo Volo, Valerio Santi, Rosario Valenti, Pietro Casano. I costumi sono di Dora Argento e Angela Gallaro Goracci.

«Michele Agnolo o Michelangelo Florio (Scrollalanza dal lato materno), di origine quacquera, visse parte della sua vita, sfuggendo alle persecuzioni religiose, nelle isole Eolie. A Messina, a Venezia, a Verona, a Stratford e a Londra».

La vision del regista

L’autore e regista Giuseppe Dipasquale. «E fu autore di molte tragedie e commedie ambientate nei luoghi suddetti, che dimostrava di ben conoscere, così come dimostrava di ben conoscere la lingua italiana ed il teatro italiano, nonché di avere una buona dimestichezza con la scena italiana. Alcune sue opere sembrano essere la versione originaria di opere attribuite a Shakespeare, come Troppu trafficu pì nnenti. Testo scritto in messinese, che potrebbe essere l’originale di Troppo rumore per nulla del romanziere inglese, apparso 50 anni dopo».

Una bella suggestione, senza dubbio.
Da cui è nata l’idea di un Troppo rumore per nulla in salsa siciliana.

«Immaginiamo  una Messina in mezzo al Mediterraneo così come Shakespeare se la poteva immaginare: esotica, viva, crocevia di magheggi, che avrebbero fatto di una festa nuziale il complicato intreccio per una  giostra degli intrighi. La parlata di quei personaggi che in un dialetto carico di umori e ambiguità, dipana le trame di una vicenda originariamente semplice, ma dai risvolti complicatissimi. Immaginiamo che sia il frutto di un carattere tipicamente mediterraneo, se non propriamente siciliano. Potremo credere, anche per una volta, che  Shakespeare, di Stratford-on Avon , potrebbe essere stato quel Michele Angelo Florio Crollalanza partito in fuga da Messina».

Poiché non c’è nulla di meravigliosamente siciliano che il potere complicare – prosegue – , da un dato semplice, una vicenda fino a farla diventare surreale».

Troppu trafficu pi nenti, Di Pasquale: “La lingua siciliana illustre ricostruita”

«Questo Troppu trafficu ppi nenti – aggiunge Dipasquale – è il modello eterno di un carattere terribilmente semplice, come quello siciliano, che ama complicarsi l’esistenza in un continuo arrovellarsi su se stesso. La lingua siciliana ricostruita nelle sue scaturigini più nobili. Con qualche spazio per la modernità del proverbiare e scelte fonetiche che appaiono insolite oggi, ma che dovevano essere consuete in corti dove il latino era la lingua diplomatica».

«Solennità di portamento e dizione rotonda per tutti tranne nei riquadri burleschi che il Bardo inframmetteva anche nelle più cupe storie per stemperarne l’amaro. Allora (nell’episodio della ronda notturna) si sprigiona l’umor faceto di tre guardie dai modi levantini, dal linguaggio misto di assonanze orientali e di comiche caricature espressive. È teatro di parola, le cui espressioni arcaiche danno lo spessore di una cultura antica di secoli ai più ignota, di avere esitato a montare la macchina degli inganni che poi non vengono neanche mostrati». 

Troppu trafficu ppi nenti”

Repliche

giovedì 2 maggio, ore 21
venerdì 3 maggio, ore 21
sabato 4 maggio, ore 17:30 e ore 21
domenica 5 maggio, ore 17:30
giovedì 9 maggio, ore 17:30
venerdì 10 maggio, ore 17:30

Info 095530153
Biglietto 22 euro (previsto ridotto per universitari)

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