25 Aprile 2024

Festa della Liberazione, si pensa a Israele e si canta Bella ciao

Festa della Liberazione, si pensa a Israele e si canta Bella ciao

A Catania durante il corteo per la Festa della Liberazione bruciata in piazza Duomo una bandiera d’Israele, a Palermo si canta Bella Ciao

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Durante la manifestazione, stamattina a Catania, per celebrare la Liberazione due giovani, quando il corteo è giunto a piazza Duomo, hanno acceso dei fumogeni dando fuoco a una bandiera di Israele. Sempre a piazza Duomo, di fronte al Municipio, sono stati gridati slogan contro la giunta comunale di Centrodestra.

Festa della Liberazione, Schifani: “Un giorno che deve unire il Paese”

A Palermo la cerimonia si è svolta nel parco Piersanti Mattarella alla presenza dei vertici delle forze armate, delle forze di polizia territoriali, delle delegazioni dell’Anpi e delle associazioni combattentistiche e d’arma, e di numerosi cittadini, e sono state deposte le corone d’alloro alla base dei cippi commemorativi dei martiri siciliani della Divisione Acqui e del comandante partigiano Pompeo Colajanni. «Oggi è un giorno che deve unire il Paese, non dividerlo. Noi siamo qui per rispettare la festa della Liberazione, ricordando i momenti che ha vissuto il nostro Paese estremamente tragici. Credo che l’unità delle forze politiche sia essenziale», ha detto il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani. Dopo è partito il corteo con tanti giovani che hanno intonato Bella Ciao.

Catania, bloccato  striscione Pd al corteo dell’Anpi

A Catania prima dell’inizio del corteo organizzato dall’Anpi «4 dispotici, in rappresentanza solo di se stessi, fingendo di essere organizzatori dell’Anpi, hanno bloccato lo striscione del Pd» ha denunciato la segretaria della federazione provinciale Dem di Catania, Maria Grazia Leone. Nel capoluogo etneo per tutta la giornata si sono svolte iniziative e spettacoli organizzati dall’Anpi, dalla Cgil e dalle associazioni. Cortei e manifestazioni si sono svolti anche in tantissimi comuni siciliani.

«Una magnifica giornata, limpida di libertà, serrati attorno al monumento della Resistenza, sporcata dai soliti 4 dispotici che in rappresentanza solo di se stessi, fingendo di essere organizzatori dell’Anpi, hanno bloccato lo striscione del Pd impedendoci fisicamente di iniziare il corteo». Lo dice la segretaria della federazione provinciale Dem di Catania, Maria Grazia Leone raccontando quanto accaduto questa mattina nel capoluogo etneo, durante la cerimonia per il 79esimo anniversario della Liberazione. «Scoperti hanno poi inveito contro i compagni pretendendo che abbandonassimo il corteo. Ai compagni dell’Anpi, di Sinistra Italiana e di tutti coloro che sono intervenuti per garantire il sereno svolgimento della ricorrenza il nostro grazie. Quanto
allo sparuto gruppo di sedicenti rivoluzionari – aggiunge Leone – consigliamo loro di leggere Gramsci, esercizio più utile dello
starnazzare slogan e provare ad insozzare una splendida giornata di libertà. Imparerebbero qualcosa».

 

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redazione

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