24 Aprile 2024

Docenti belpassesi in Job Shadowing in Romania

Docenti belpassesi in Job Shadowing in Romania

L’attività di Job Shadowing è una delle tante opportunità offerte dal progetto Erasmus+ per la formazione all’estero dei docenti finalizzata all’arricchimento in campo professionale, culturale ed umano dei docenti partecipanti.

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Il progetto offre l’opportunità di trascorrere un certo periodo all’estero in un istituto scolastico ed osservare le metodologie, il materiale didattico e gli strumenti adottati per acquisire competenze e abilità da riportare nel proprio paese e adottare a propria volta. Il Job Shadowing può anche essere considerato il punto di partenza per stabilire contatti utili alla nascita di partenariati per i futuri programmi Erasmus+. “I docenti vengono inseriti in varie classi per assistere alle lezioni e per osservare il lavoro svolto, costruire relazioni, scambiare esperienze e acquisire nuove strategie di insegnamento e valutazione” ha spiegato la referente Erasmus+ Laura Tomaselli.

 

Agata Sanfilippo – professoressa di lingua inglese, presso l’Istituto Comprensivo Nino Martoglio di Belpasso – ha raccontato la sua esperienza in Romania alla “Scoala Gimnaziala Nr. 1” di Brãnesti – Ilfov: “Questo è il nostro primo progetto di Job Shadowing, a maggio altre colleghe partiranno per la Slovenia. Lo scambio culturale è importantissimo per acquisire nuove strategie e pratiche d’apprendimento. Io e la collega Elisabetta Caserta siamo rientrate in Sicilia il 19 aprile, al termine di cinque giorni intensi di mobilità in Romania. Arrivate a scuola abbiamo avvertito un’atmosfera accogliente e serena. Mi ha molto colpito l’attenta cura degli ambienti, colorati ed addobbati con poster e foto ritraenti i progetti Erasmus+ che gli studenti hanno realizzato. Sono diversi gli accorgimenti e modalità didattiche rumene che mi piacerebbe promuovere alla Martoglio di Belpasso. In Romania le scuola è dotata di aree relax dove leggere e riposarsi – spiega – Le lezioni non durano un’ora ma cinquanta minuti poiché gli ultimi dieci di pausa permettono ai ragazzi di passare con serenità da una lezione all’altra. Lì inoltre, figure come lo psicologo ed il logopedista, sono a disposizione sia dei ragazzi che dei docenti (sarebbe bello avere anche anche alla Martoglio un’aula dedicata a questi appuntamenti, ndr). Poi – continua –, insieme ad una seconda media, abbiamo sperimentato un progetto attraverso cui i ragazzi danno libero sfogo alle proprie emozioni a partire dall’improvvisazione. Si tratta di lavori corali in cui nessun alunno viene escluso. Infine, per quanto riguarda le App, in Romania ve ne sono diverse che vengono utilizzate per uso didattico stimolando l’apprendimento dinamico dei ragazzi. Molte di queste App – abbastanza intuitive – vengono utilizzate anche dai ragazzi disabili in tutoraggio insieme agli altri compagni di classe. I ragazzi rumeni – conclude – ci hanno insegnato tanto, soprattutto il forte senso d’appartenenza al luogo natio. Un seme (quello della valorizzazione delle proprie radici, ndr) che senz’altro pianteremo anche nei cuori dei nostri studenti belpassesi”. 

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Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà (OdG Sicilia N^ 177881). Classe 1996. Giornalista e Dott.ssa in “Lingue e Letterature Comparate”. Appassionata di cultura e spettacolo: “Se non mi trovi cercami a Teatro”.