21 Aprile 2024

Beni regionali: ancora siti chiusi e non valorizzati

Beni regionali: ancora siti chiusi e non valorizzati

Eclatante l’esclusione del teatro greco romano di via Vittorio Emanuele dalla nomina a monumento nazionale. Ma all’Ars, viene da chiedersi, che fanno?

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Le domande da farsi, e da fare, sono davvero tante: perché Casa del Mutilato, di proprietà regionale e in attesa di diventare Museo del Costume del Teatro Bellini, in realtà è ancora chiusa, in condizioni inaccettabili e non si conosce il progetto per l’intervento? Progetto che deve pur esserci considerato che era stato finanziato dalla Regione attraverso la Soprintendenza ai beni culturali, già ai tempi della presidenza di Nello Musumeci.

Perché per la chiusura ormai sistematica dei siti storici di Catania come le Terme della Rotonda e dell’Indirizzo, per non parlare dell’Anfiteatro romano, nessuno alle latitudini politiche comunali e regionali si scandalizza più?

È vero, per l’Anfiteatro era stata assicurata a Freepressonline la riapertura entro la primavera, in effetti sembra si stia lavorando in questo senso e con l’impegno del sindaco Enrico Trantino in persona. Anche il presidente della Commissione Cultura del Comune Giovanni Magni assicura “ci sarà l’accesso anche in parti finora mai viste”. Al netto di frasi che sanno tanto di circostanza però è facile prevedere (e temere) che l’estate del 2024 non potrà che essere la stessa degli ultimi anni: con siti storici, in particolare quelli regionali, dall’altissimo potenziale. Ma inesorabilmente chiusi.

L’unico sito sempre aperto e visitabile resta il Teatro greco romano e Odeon di via Vittorio Emanuele. Se già ci si sta preparando per la presentazione dell’edizione 2024 dell’Amenanos Festival, che ogni anno richiama davvero migliaia di appassionati delle rappresentazioni classiche in un luogo d’eccezione, lo stesso non si può dire degli accessi qui registrati perfino nelle festività. L’ultimo dato relativo a Pasqua (604 accessi) e Pasquetta (515 biglietti staccati), nonostante la città fosse invasa di turisti e tanti cittadini la dice lunga su quanto ancora ci sia da lavorare per una reale promozione culturale e turistica. Ovviamente credendoci. È per questa ragione che ha lasciato sgomenti la non inclusione del Teatro greco romano, anche chiamato Teatro antico, nella cinquina dei teatri greci siciliani dichiarati “monumenti nazionali”, una nomina dall’inevitabile ritorno di immagine. Allora anche l’ultima domanda è lecita: ma il Teatro greco romano è mai stato davvero candidato alla nomina? E se così non dovesse essere, perché?

Maria Elena Quaiotti

Maria Elena Quaiotti

Maria Elena Quaiotti, Tessera Odg n. 184727 Odg Lombardia. Pavese di nascita, mezzosangue cilena, dall’insana (o forse no?) curiosità. Per asper ad astra, perfino in Sicilia.