20 Aprile 2024

Estendere ai corrotti il codice antimafia

Estendere ai corrotti il codice antimafia

Il tema dei beni confiscati alla mafia è di assoluta attualità.

Asec Trade S.r.l.

La legge sul sequestro dei beni ai mafiosi voluta da Pio La Torre e quella successiva sul riutilizzo dei patrimoni hanno un alto valore sociale ed economico: restituire alla collettività quanto ad essa sottratto dalla criminalità organizzata.

Purtroppo, vi sono lungaggini amministrative che rendono difficile tale assegnazione.

In particolare, la lunghezza dei procedimenti e la ridotta disponibilità finanziaria dei Comuni rendono difficoltoso il reimpiego di quanto sottratto alle organizzazioni criminali.

È lecito chiedersi se vi sia una seria volontà politica nel proseguire il contrasto alla mafia, anche riutilizzando per scopi sociali i beni ad essa confiscati. Occorre istituire un tavolo nazionale di confronto tra il governo, i Comuni e tutti i soggetti sociali interessati alla gestione e al riutilizzo di tali beni. Un segnale positivo è giunto dal Comune di Catania con l’approvazione di un nuovo regolamento per la gestione dei beni confiscati da parte di quanti hanno i requisiti per gestirli con finalità di uso sociale. Le premesse sono incoraggianti e si spera che vengano anche stanziate adeguate risorse economiche. Bisogna impedire con fermezza che i beni confiscati alla mafia vengano poi abbandonati e ritornino, di fatto, nella disponibilità dei mafiosi. La mafia si contrasta anche e soprattutto togliendo alla stessa gli arricchimenti illeciti.

Il Codice antimafia va attuato quale strumento efficace di contrasto patrimoniale alle organizzazioni criminali, con la estensione ai corrotti delle norme su sequestri e confische previste per gli appartenenti alle mafie. Occorre garantire il diritto al lavoro, sostenendo anche le esperienze di cooperativa sorte all’interno delle aziende e fornendo adeguato supporto allo scopo della loro continuità imprenditoriale.

di Enzo Guarnera, Avvocato e Presidente “Associazione Antimafia e Legalità”

redazione

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