16 Aprile 2024

“Ho affittato un maggiordomo” grande successo di Giovanna Crscuolo

“Ho affittato un maggiordomo” grande successo di Giovanna Crscuolo

Con l’esilarante commedia “Ho affittato un maggiordomo” di Giovanna Criscuolo la Compagnia Jonica conquista il grande pubblico.

Asec Trade S.r.l.

GIARRE. Risate a crepapelle e un susseguirsi di applausi a scena aperta. Questa in estrema sintesi la reazione del pubblico, che ha fatto registrare il sold out, nelle due serate al Cine Teatro Garibaldi di Giarre, durante la visione della spassosissima commedia in due atti “Ho affittato un maggiordomo” di Giovanna Criscuolo, che ne è stata anche la regista. Straordinaria la performance complessiva del cast della Compagna Teatrale Jonica. Perfetta l’interpretazione di Angela Giammuso del personaggio di Monica, una maniaca del gratta e vinci, protagonista della commedia insieme al marito Luca, interpretato altrettanto perfettamente da Gaetano Venuto. I due attori, confermando la loro bravura e intensità interpretativa, sia nei ruoli comici sia in quelli drammatici, hanno caratterizzato i personaggi mostrando un’irresistibile vis comica. Non sono stati da meno gli altri interpreti, a partire dalla travolgente Lucilla Trombetta nei panni dell’ invadente vicina di casa che , un pò guardona , mette continuamente in crisi i piani della coppia, spiandoli in modo ossessivo e che si rivela personaggio chiave della downfall finale; Giambattista Galeano e Rita Composto, interpreti rispettivamente dei ruoli del capo di Luca , dottor Castrillo e della signora Castrillo, coppia alla ricerca della possibilità dell’acquisizione di un blasone nobiliare per scalare l’alta società alla quale non appartengono pur avendo notevoli mezzi economici (rimpolpati dal matrimonio con la moglie che in realtà Castrillo non amava, ma che ben soddisfaceva la sua sete di ricchezza). A sottolineare l’appartenenza a un certo gruppo sociale, la regista contrappone l’eleganza degli abiti dei coniugi Castrillo e l’uso della erre moscia, alla pretesa nobiltà di natali di Monica , rappresentata da un abito pomposamente ridicolo, che stride tuttavia con la goffaggine dei suoi modi inappropriati e del linguaggio che lei cerca di farcire con simpaticissimi “francesismi”. Alla fine, però , quando tutto crolla, anche la vera natura dei coniugi Castrillo si rivelerà attraverso l’uso di un linguaggio inaspettatamente “volgare” e nella sete di erotismo della “signora” Castrillo . Gli interpreti entrano nei personaggi delineati dalla regista, con movimenti scenici dinamici davvero apprezzabili.

Dario Lo Giudice (il maggiordomo); Mariangela Parisi (la cuoca) e Rosario Rizzieri (il commissario di polizia)svolgono un ruolo tutt’altro che secondario nell’economia complessiva della vicenda contribuendo, talora trattenendo a stento le risate, a dare il tocco di suspense alla storia narrata. Tutti insomma, affiatati, precisi, coinvolgenti, hanno dato vita a un’ora e mezza di puro spettacolo, raccontando la vicenda di una coppia premiata dalla fortuna e divenuta milionaria grazie ad un gratta e vinci.
La storia messa in scena è verosimile, perché può davvero capitare nella vita che non si riesca a gestire, in maniera oculata, una ricchezza inaspettata, come il milione di euro piovuti dal cielo ai poveri Luca e Monica e incautamente pensare solo a spenderli, acquistando una enorme casa, una lussuosa automobile, viaggi e così via. Così , a furia di togliersi sfizi, i due protagonisti rimangono senza un centesimo. Disperati, con ogni stratagemma cercano di salvare la loro condizione economica. Luca decide di chiedere un aumento al suo capo, invitandolo insieme alla sua signora per una cena in casa. Per cercare di meritarne l’attenzione , Luca fa credere che Monica è una contessa e per questo i due coniugi creano una messa in scena , assumendo un maggiordomo e una cuoca, per dare agli ospiti l’idea di vivere da nobili.
Sembra che tutto vada per il meglio quando la servitù, per motivi tra il vero e l’assurdo, improvvisamente, muore (in realtà una sottotrama qui ci svelerà come i due avessero finto di essere morti perché erano due malfattori che si erano fatti assumere per derubare la coppia). 
Luca e Monica, trovatisi senza servitù e con due morti in casa, cercano con divertentissimi stratagemmi e rocamboleschi sotterfugi di riportare la situazione sotto controllo, ma non hanno fatto i conti con la vicina invadente, che irrompe improvvisamente complicando tutto, ma aprendo a una svolta della storia: d’ora in poi, le “costruzioni” delle due coppie crollano e viene svelata la vera natura di questi social climber. Tra battute, colpi di scena, travestimenti e situazioni imbarazzanti la faccenda si complica al punto di trasformarsi in un giallo dai risvolti noir. Arriverà perfino la polizia allertata dalla possibile presenza di cadaveri nella lussuosa villa. Il caso viene affidato ad un commissario che sta per andare in pensione e ha voglia solo di chiuderlo e andare via. 
Nessuno tuttavia verrà arrestato, non ci sono morti in realtà e, con un finale a sorpresa, a chiudere il cerchio della storia, Monica e Luca ritroveranno la perduta fortuna grazie a un nuovo “gratta e vinci”.

Come ha spiegato la regista ,a lungo applaudita dal pubblico: “Una cosa è sicura; fino alla fine niente è come sembra”. Giovanna Criscuolo si mostra autrice di una commedia davvero divertente e regista validissima, che riesce a trasmettere al bravissimo cast di attori amatoriali una marcia in più.
 Sul palco per i saluto finale tutto il cast, la regista, gli scenografi Gaetano Venuto(nella doppia veste anche di attore) e Mariangela Grasso, il tecnico di luci e suoni Salvo Sipala. Il cartellone si concluderà con il doppio spettacolo di sabato 11 e domenica 12 maggio prossimi, alle ore 17.30, sempre al Cine Teatro Garibaldi, con la messa in scena della commedia musicale di Garinei e Giovannini, “Rinaldo in campo”, per la regia di Rosario Cannavò.

Mario Pafumi

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Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.