08 Aprile 2024

Un bene di mafia a disposizione di due scuole

Un bene di mafia a disposizione di due scuole

L’ente assegnatario del bene di mafia ha come capofila ATS Ultreya Pedara ODV, protocollo per la durata di tre anni.

Asec Trade S.r.l.

Il “Protocollo d’intesa per la promozione della legalità e la valorizzazione dei beni confiscati nel territorio di Pedara assegnati con decreto del direttore dell’Agenzia nazionale beni sequestrai e confiscati”, è stato firmato questa mattina nella struttura confiscata alla criminalità organizzata e riassegnata ad organismi del terzo settore sita in via Marconi, 107 a Pedara (oggi in fase di ristrutturazione e recupero). A sottoscrivere il documento, che avrà la durata di tre anni,  il presidente di Ultreya Pedara ODV, Annalisa Schillaci, Ente capofila dell’ATS assegnataria dei beni confiscati di Pedara, il dirigente Scolastico dell’IPSSAT Chinnici di Nicolosi, Salvatore Distefano, il dirigente scolastico dell’ICS Casella di Pedara, Fabio Fidotta, alla presenza del presidente provinciale delle Misericordie di Catania Alfredo Distefano, del sindaco di Pedara, Alfio Cristaudo, e del comandante della stazione dei Carabinieri di Pedara, luogotenente Giovanni Puglisi.

Le finalità del protocollo sono: realizzare, insieme ai docenti, attività volte a trasmettere conoscenze più approfondite di taglio storico, sociologico, giuridico ed economico sul fenomeno mafioso, sull’attività di contrasto, sulle determinanti  del sottosviluppo (ivi compreso il clientelismo); collaborare con le Istituzioni scolastiche nella stesura di un programma di attività che abbia come finalità la promozione della cittadinanza attiva, della memoria, della cultura della legalità e dello sviluppo della  capacità critica e rivolto alle studentesse e agli studenti; supportare le Istituzioni scolastiche in iniziative aventi le medesime finalità oggetto del presente Protocollo; informare tempestivamente le Istituzioni scolastiche dell’attivazione di specifiche attività culturali, manifestazioni a tema e di sostegno e recupero scolastico che si realizzeranno all’interno dei beni  confiscati ed assegnati; mettere a disposizione delle Istituzioni scolastiche i locali dei beni confiscati ed assegnati per la realizzazione di attività culturali ed educative promosse dalle Istituzioni scolastiche.

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redazione

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