29 Marzo 2024

Caro voli: si scrive “sconto”, si legge “rimborso”

Caro voli: si scrive “sconto”, si legge “rimborso”

Impennata pasquale del costo dei biglietti a dispetto della soddisfazione della politica
per l’estensione delle destinazioni italiane prima limitata a Roma e Milano

Asec Trade S.r.l.

Sembra lontanissima la sera del 1958 quando Domenico Modugno cantava “Volare” (alias Nel blu, dipinto di blu) e l’Italia iniziava a guardare al futuro con spensieratezza e meno paura, esorcizzando la miseria. Era un inno alla vita. Ma scongiurare non basta se poi – e la cronaca attuale insegna -, anche in presenza di agevolazioni (che sanno più di palliativi piuttosto che vere cure), il problema resta. Pur con il passare dei decenni.

CARO VOLI (NONOSTANTE LE AGEVOLAZIONI)

Dal 14 marzo è attiva la piattaforma del dipartimento Infrastrutture della Regione Siciliana (clicca il link per accedere al portale: https://siciliapei.regione.sicilia.it/bandocarovoli/) per chiedere istanza di “sconto” su voli già effettuati (purché rientrino nei requisiti). Ma usiamo i termini corretti: non si tratta di sconto, bensì di rimborso di quanto già spesato.

caro voli e l'impennata pasquale

Renato Schifani, pres. Regione Siciliana

A dispetto della grande soddisfazione espressa dal capo della Regione Renato Schifani e dall’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Aricò che dicono: “Un risultato importante per i siciliani, gli sconti sui biglietti aerei per i residenti saranno estesi a tutte le destinazioni italiane”, arrivando fino al sindaco di Catania Enrico Trantino che ha elogiato il raggiungimento del “bonus insularità”, definendo una “Concreta tutela per i siciliani alla mobilità”, evidenziando le “ben 24 le rotte nazionali collegate con lo scaldo di Fontanarossa” c’è da chiedersi chi sia stato davvero a trarre vantaggio dall’operazione “caro voli”. Perché le tariffe, nonostante tutto, sono sempre elevate e sembra non riflettano la situazione economica attuale.

Perché brindare all’estensione delle destinazioni solo per i voli fatti a partire dal 15 marzo, quando avrebbero dovuto inserire i voli effettuati in precedenza, se rientravano nelle date di attivazione del portale (novembre 2023, ndr) che non erano solo per gli aeroporti di Milano e/o Roma? Cos’è, i voli fatti prima non erano comunque in Italia?”. Così lamenta Salvatore che, per ragioni sportive dei suoi tre figli, viaggia in aereo con una certa frequenza.

I voli da/per la Sicilia sono sempre (stati e lo sono tuttora) cari. E nei canonici periodi di vacanza il prezzo schizza alle stelle. Volendo fare della magra ironia potremmo dire che è normale visto che gli aerei viaggiano sempre più in alto!

caro voli e l'impennata pasquale

In questo periodo pasquale, i biglietti aerei hanno raggiunto vette  improponibili e il Codacons, ha annunciato di voler fare un nuovo esposto al Garante della Concorrenza e del Mercato contro le compagnie aeree a difesa dei consumatori. Davanti all’impennata “molti siciliani dovranno rinunciare all’idea di poter partire perché i prezzi dei biglietti aerei sono altissimi” – si legge nella nota -. I costi, infatti, oscillano da un minimo di 248 euro con Ryanair (esempio da/per Milano verso la Sicilia), a picchi di 557 euro in economy, con Ita Airways.
Il fenomeno del caro voli per le festività si ripete”, afferma Bruno Messina vicepresidente regionale dell’associazione dei consumatori.

Le compagnie aeree intanto continuano a prendere per il collo i consumatori, lucrando e speculando oltre ogni limite.

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Simona D'Urso

Simona D'Urso

Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.