26 Marzo 2024

La conversazione (im)possibile di Sciascia e Pirandello

La conversazione (im)possibile di Sciascia e Pirandello

E’ andata in scena ieri all’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici la “Conversazione (im)possibile” tra Luigi Pirandello e Leonardo Sciascia.

Asec Trade S.r.l.

Un affascinante reading recitato, con protagonisti lo scrittore e giornalista Matteo Collura, nei panni di Luigi Pirandello, e Fabrizio Catalano nella parte del nonno, Leonardo Sciascia.

Un dialogo immaginario, ma assolutamente plausibile, perché firmato dal giornalista e scrittore Matteo Collura.

“Io ho scritto questa conversazione impossibile per disperazione. Era il 2021 e al Taobuk mi chiesero qualcosa di nuovo per i 100 anni dalla da nascita di Sciascia, dato che avevo scritto la biografia che è stata pubblicata in tutto il mondo. Ma io non sapevo più cosa dire su Sciascia, perché avevo fatto conferenze dovunque, avevo scritto pure per l’Osservatore Romano – ha raccontato Matteo Collura -. Una notte mi vennero in mente le interviste impossibili che negli anni settanta Umberto Eco ed altri scrittori hanno fatto per la Rai, ne ricordo una di Tutankhamon con la voce di Carmelo Bene. Avevo scritto anche la biografia di Luigi Pirandello e allora ho iniziato a scrivere questa conversazione impossibile. Pensai a Fabrizio Catalano come regista, mancavano una decina di giorni non c’era tempo di trovare gli attori e siamo finiti noi dietro il leggio, come suggerito da suo padre”.

“Noi nel nostro piccolo abbiamo provato a rinverdire il mito di queste due persone, però vale il finale di questo testo “il mondo è dominato dalle idee morte. Tanti mi domandano perché manchino oggi persone come Sciascia e Pirandello. Le persone come loro ci sono. Parliamo per calcoli delle probabilità: su 750 milioni di abitanti nell’Europa e più di otto miliardi nel pianeta ci sono, solo che loro hanno vissuto in momenti più felici, che aiutavano l’emersione di queste personaggi. Oggi viviamo in un momento infelice, dominato dalle idee morte in cui Pirandello meno, ma Sciascia e Pasolini corrispondono in pieno alla definizione di complottista e allora il sistema non aiuta all’emersione di queste persone, però forse tutti noi dobbiamo cercarle o forse tutti noi dobbiamo chiederci cosa abbiamo per essere un pizzico di Sciascia o Pirandello”, ha commentato Fabrizio Catalano.

L’evento inserito nel programma Marzo Il Mese della Cultura è stato introdotto e concluso dall’ appassionatissimo Mario Patanè,organizzatore di festival cinematografici e di iniziative finalizzate alla valorizzazione dei beni culturali nel territorio siciliano.

Oggi e domani gli ultimi due appuntamenti in programma.

Oggi alle 18.30 in Sala Galatea a Palazzo di Città la Rassegna letteraria “Primavera dei libri”. Protagonisti: Clemente Cipresso “Gli ultimi maestri d’ascia di Acitrezza” e Mariella Di Mauro “Il passato non muore mai”. Modera: Gabriella Puleo Momento musicale con Antonella Sorbello al pianoforte e Marcella Catanzaro al clarinetto a cura dell’associazione Agorazein.

Domani, mercoledì 27, alle 18.30 la presentazione del libro “Klarissa Fischer – la verità svelata” di Maria Pia Basso in sala Galatea a Palazzo di Città. Dialogherà con la scrittrice la prof.ssa Agata Motta.

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redazione

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