15 Marzo 2024
Da affollato palaghiaccio a rudere abbandonato da anni

La pista, costruita in un terreno provinciale, è stata boicottata
Non si pattina da anni ormai, famiglie, grandi e piccini non affollano più la struttura che ad oggi si presenta in totale stato d’abbandono, la copertura è in disfacimento progressivo.
Angelo Pulvirenti, sindaco di Nicolosi, ha spiegato: “Stiamo lavorando per la riqualificazione dell’area sperando di ottenere i finanziamenti necessari per l’efficentamento di questo spazio. Cosa andremo a realizzare, se il ripristino del Palaghiaccio o altro, dipenderà dall’entità dei finanziamenti”.
Uno sguardo al passato. L’innovativo impianto fu realizzato nel 1998 – attingendo a risorse pubbliche – per volere di Nello Musumeci (allora presidente della Provincia), poi nel 2003, con la Giunta di Raffaele Lombardo, la struttura finì progressivamente nell’oblio. A detta delle istituzioni la decisione fu presa a causa dei “costi elevati di efficentamento e mantenimento insieme alla mancanza di personale”. Negli anni si sono susseguite innumerevoli proposte: tutte evanescenti.
Tra i buoni propositi quello di demolire il Palaghiaccio per costruire uno spazio adatto per impianti sportivi. Altri avevano avanzato l’idea sfruttare l’area per dare vita ad un mercato al coperto. Infine, i nostalgici, avrebbero fortemente voluto un ritorno della pista poiché con la diffusione del ghiaccio sintetico sicuramente i costi di manutenzione così come quelli d’energia elettrica sarebbero stati inferiori.
I microfoni di Freepressonline hanno dato voce ad alcuni degli ex frequentatori del Palaghiaccio. “Ricordo di aver trascorso tante belle serate con amici – racconta Antonio (70 anni, pensionato) -. Ero poco più che trentenne, pattinare era una novità assoluta che aveva in parte cambiato le abitudini di noi giovani, perché era divertente (a parte qualche scivolone o capitombolo accompagnati da grasse risate). Sembrava di stare al Rockefeller Center di New York dove noi eravamo i protagonisti di una scena di un film americano. Ci si sentiva metropolitani. Vederlo chiuso è un colpo al cuore”.
“Ci andavo da ragazzina quando avevo quindici anni”. Mary (35 anni, lavoratrice) ricorda: “Andavamo a Nicolosi il fine settimana. C’era confusione, eravamo felici di andare a pattinare insieme ai nostri genitori. Sicuramente, se fosse ancora aperto, ci sarebbe ancor più confusione dei tempi”.
Carmela (40 anni, mamma) aggiunge: “Ad oggi che Nicolosi vive un boom di presenze ed incassi grazie ai tanti ristoranti sparsi sul territorio, il Palaghiaccio sarebbe stato un successo nonché fonte di guadagno e visibilità. Sicuramente sarei andata lì insieme ai miei bambini per trascorrere dei bei momenti insieme”.






