11 Marzo 2024
La mostra “1693 da Fenicia Moncada a Belpasso”

Immancabile appuntamento alla scoperta delle origini di Belpasso dal 15 al 24 marzo in Via Roma, 219. La Mostra verrà inaugurata giorno 15 marzo alle ore 18:00.
A 330 anni dal terremoto che distrusse Fenica Moncada la Mostra prenderà in considerazione gli aspetti salienti del terribile terremoto del 1693 e le ripercussioni nell’economia del tempo.
La manifestazione, organizzata dalla Fondazione Margherita Bufali, sarà realizzata a Belpasso nel prestigioso Palazzo Bufali, primo palazzo baronale edificato nel comprensorio etneo dopo il terremoto del 1693.
- Palazzo Bufali, Belpasso
Dopo 330 anni dal terremoto che distrusse buona parte della Sicilia Orientale e l’abitato di Fenica Moncada, che era stato costruito appena 24 anni prima a seguito dell’eruzione dell’Etna del 1693 che aveva distrutto Malpasso, e la costruzione dell’attuale centro abitato di Belpasso e che ha avuto quale indiscusso protagonista Lorenzo Bufali, “Segreto” dei principi di Moncada e nominato “Barone di Santa Lucia” a seguito dell’impegno nel costruire la nuova città e dell’impegno anche economico della sua famiglia.

Cosa offre la Mostra
Saranno trattati i seguenti argomenti con immagini e materiale inedito a corredo:
- aspetti geologici e geodinamici del sisma;
- dal vincolo architettonico all’abbandono ed alla distruzione dei ruderi di Fenicia Moncada;
- le ripercussioni nell’economia e nelle infrastrutture dell’area colpita;
- le trasformazioni urbanistiche e le realizzazioni architettoniche, attraverso documentazioni, modelli ed attività dei maggiori architetti dell’epoca;
- considerazioni ed indicazioni sulla redazione del P.U.G. del Comune di Belpasso, in relazione ai rischi sismico e vulcanologico.
La Famiglia Bufali, prima e dopo il 1693
Fortemente legata alla storia di Belpasso, in quanto ne ha condiviso sempre i momenti più importanti, la famiglia – impegnata nel settore della seta – giunse con Don Antonio Bufali nel territorio dello scomparso paese di Malpasso attorno al 1640. Visse quindi il difficile momento della terribile eruzione dell’Etna del 1693, che distrusse l’agglomerato principale del paese e dei suoi casati.
Mons Francesco Mio, il più importante studioso delle vicende belpassesi, sosteneva : “La storia di Belpasso in gran parte è stata fatta da questa famiglia; ne ha ricevuto sostegno e sicurezza; vi ha scoperto i segni di una grande apertura sociale e di un grande impegno caritativo a favore delle classi più povere e meno fortunate”.
Cenni storici …
Dopo l’eruzione i Bufali assieme ai Malpassoti e ad altri abitanti dei casali dell’Etna, approfittando delle dilazioni e benefici concessi ai “novi abitatori” si trasferirono nel nuovo centro costruito in località “Grammena” al quale fu dato il nome di Fenicia Moncada, in omaggio al Duca di Montalto Luigi Guglielmo che aveva riunito, sposando Caterina Moncada de Castro, i due rami della casata Moncada (di Sicilia e di Aragona di Spagna).
Il progetto del nuovo paese fu redatto dall’architetto degli “Stati” del Principe di Paternò Carlo Manosanta. Venne realizzato un piano urbanistico simmetrico e regolare, a maglia ortogonale con isolati di uguale dimensione.
L’11 gennaio 1693 il terremoto distrusse Catania
e la Sicilia orientale portando rovina e morte

Lorenzo Bufali, foto S. Scalia
Lorenzo Bufali, figlio di Antonio, fu nominato dal principe di Paternò “Segreto”, per le terre di Fenicia Moncada, di Stella Aragona e di Nicolosi e fu incaricato – dal Principe di Campofiorito e da Don Francesco Notarbartolo – di provvedere come deputato e direttore ai lavori di ricostruzione di una nuova città erede di Malpasso e di Fenica Moncada che prese il nome bene augurante di Belpasso. Per i suoi meriti gli fu assegnato il titolo di Barone di Santa Lucia.
La famiglia Bufali operò a sostegno della comunità
Ha sostenuto la nascita di due importanti Istituti di credito locale, quali la Banca Operaia Cooperativa e la Casa Rurale “Maria SS. Immacolata”; ha contribuito allo sviluppo dell’economia locale, concedendo in affitto, quote del proprio patrimonio agrario; ha devoluto, nel 1902 a seguito della scomparsa dell’ultima erede, l’intero patrimonio per la fondazione di un Orfanotrofio che si sarebbe chiamato “Pio Orfanotrofio Bufali”.

Palazzo Bufali, foto di Antonello Signorello
A patrocinare la Mostra la Regione Siciliana ed il Comune di Belpasso.
Partner dell’evento: l’Università degli Studi di Catania, l’Archivio di Stato di Catania, l’Archivio di Stato di Palermo, la Soprintendenza ai Beni Culturali, la Biblioteche riunite Civica e A. Ursino Recupero di Catania, la sezione di Catania dell’INGV e la ProLoco di Belpasso.







