10 Marzo 2024

“Stop Phone” il progetto del Dipartimento Prevenzione Asp per studenti dagli 11 ai 15 anni

“Stop Phone” il progetto del Dipartimento Prevenzione Asp per studenti dagli 11 ai 15 anni

E se l’abuso nell’utilizzo di device non fosse solo colpa degli “screenager”? Se ne parla a scuola con “Stop Phone”

I prossimi appuntamenti di “Stop Phone sono già fissati per lunedì 11 marzo all’Istituto “Padre Pio” a Misterbianco, il 20 marzo al  “Carlo Alberto Dalla Chiesa” a San Giovanni La Punta, il 25 marzo al “Giovanni Falcone” e il 10 aprile al “Maria Montessori” a Catania, il 6 maggio al “Giovanni Verga” a Viagrande. “Abbiamo puntato alla fascia di età più ricettiva con incontri specifici multidisciplinari nelle scuole rivolti a studenti dagli 11 ai 15 anni – rileva Rosa Rita Lo Faro, medico specializzato in Igiene e medicina preventiva a capo del progetto dell’Asp “Stop Phone”e i ragazzi, bene o male, ascoltano. Lo stesso non si può dire dei genitori, che insieme ai docenti si cerca di coinvolgere nel progetto, ma che spesso sono i primi a dare l’esempio sbagliato o a non partecipare, pur lamentandosi del fatto che i propri figli stiano “sempre con il telefonino in mano”.Dunque sembrerebbe esserci una intera generazione ormai“perduta”, non in grado di gestire quella che può diventare una vera e propria dipendenza con ricadute, provate, anche sulla salute. “Ed è proprio questo che cerchiamo di far capire ai ragazzi prosegue Lo Faro – con esempi specifici e consigli concreti per evitare il più possibile effetti collaterali”.

In cosa consiste “Stop Phone”? Il nome completo è “Stop Phone per un corretto utilizzo, consapevole ed intelligente del telefono cellulare” ed è un progetto strutturato, intersettoriale e multidisciplinare in quanto realizzato in sinergia con la UocSalute mentale e Dipendenze patologiche dell’Asp e la Polizia di Stato, in particolare per quanto riguarda il fenomeno del cyberbullismo, sempre più diffuso fra i ragazzi. In aula interagiamo attraverso vignette, filmati, discorsi diretti, alla fine sottoponiamo un questionario e il feedback che riceviamo è soddisfacente. Sarebbe bene che quanto appreso venisse davvero applicato nella vita familiare, in modo da costituire una sorta di esempio per i fratelli più grandi, o più piccoli, e per i genitori.



“L’uso del telefonino – è l’analisi – ed è un dato di fatto, ha avuto particolare diffusione negli ultimi anni e perfino fra adolescenti e bambini, oggi l’attenzione si è alzata anche da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) e aziende sanitarie. Come Dipartimento di prevenzione dell’Asp lavoriamo sul doppio binario dipendenza-salute, il principio di precauzione è la possibilità di prevenire, la mission del nostro Dipartimento. Ci sono davvero pericoli nell’utilizzo dei device? “L’Oms ha classificato le onde elettromagnetiche come possibili cancerogeni di categoria 2B, la meno pericolosa nella classifica Iarc (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro), ma ancora non si hanno elementi scientifici sufficienti per determinare gli effetti negativi sulla salute riferendoci a minori. Di sicuro ci sono gli effetti evidenti sulla salute”. Di cosa parliamo? “Le conseguenze più evidenti sono sulla postura e la vista, ma è stato anche provato che l’uso del cellulare mentre si è a letto provoca anomalie nel ritmo del sonno, l’insonnia. Poi ci sono pericoli che riguardano tutti, evitabili, come evitare l’utilizzo del cellulare alla guida oppure preferire gli auricolari con il filo invece che quelli wireless. O ancora, preferire utilizzare i cellulari in luoghi aperti, in ambienti chiusi il campo magnetico che viene generato è più pericoloso. Inoltre si consiglia di non appoggiare il telefono all’orecchio e utilizzare gli sms per i messaggi brevi, il telefono fisso per le conversazioni lunghe. È deleterio tenere il telefono sotto il cuscino o sul comodino quando si dorme, o a diretto contatto con il corpo ad esempio in tasca vicino al cuore o ai genitali. I bimbi sotto i 12 anni non dovrebbero proprio utilizzare device, perché il loro corpo è più sensibile: minore è il peso corporeo e maggiore sarà l’assorbimento delle onde elettromagnetiche”.

 

 

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Maria Elena Quaiotti

Maria Elena Quaiotti

Maria Elena Quaiotti, Tessera Odg n. 184727 Odg Lombardia. Pavese di nascita, mezzosangue cilena, dall’insana (o forse no?) curiosità. Per asper ad astra, perfino in Sicilia.