23 Febbraio 2024
Emergenza migranti, rimborsi della Prefettura al Comune di Catania fermi al 2019

Il Comune di Catania dal 2019 aspetta i rimborsi della Prefettura per la gestione dell’emergenza migranti. Ecco i numeri e le ditte coinvolte.
“I rimborsi della Prefettura di Catania al Comune per la gestione dell’emergenza migranti, relativa allo Spar (Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati) sono fermi al 2019” – precisa l’assessore al Bilancio del Comune, Giuseppe Marletta – sul fronte delle forniture, in particolare legate all’attivazione dell’Hub migranti di via Forcile, “la Prefettura paga subito in 20% e poi a fatturazione effettuata completata il pagamento”, Assicura Marletta. Tradotto: stante l’accordo stipulato tra Prefettura e Comune che prevede “il rimborso delle spese sostenute all’esito della presentazione del rendiconto all’Ufficio Contabilità e Gestione finanziaria della Prefettura di Catania”, e considerati gli importi anticipati via via consultabili sull’Albo Pretorio del Comune alla voce “Emergenza migranti”, non si tratta certo di cifre di poco conto.
Le otto determine da mezzo milione di euro per l’emergenza migranti
Sono tuttavia presenti solo le ultime otto determine dirigenziali di pagamento approvate, relative al periodo ottobre-dicembre 2023, ma tutte insieme ammontano a circa mezzo milione di euro. E nei restanti mesi, precedenti e successivi? Non è (ancora) dato sapere. In ogni determina si legge la frase “nonostante la situazione di dissesto finanziario […] il finanziamento del presente atto è indispensabile per il servizio di Protezione civile e Pubblica Incolumità, trattandosi tra l’altro di spese essenziali, urgenti, indifferibili”. Marco Romano il Rup (responsabile unico del procedimento) proponente degli impegni di spesa, poi approvati dalla dirigente Lara Riguccio.
I numeri e le ditte coinvolte nell’accoglienza dei migranti
La voce più “costosa” riguarda sicuramente la “fornitura di pasti caldi, panini imbottiti, acqua, frutta, ecc”, che ha anche visto avvicendarsi più fornitori. In un mese, da fine novembre a fine dicembre 2023, sono stati infatti pagati 155.715,00 euro alla ditta “Le Palme Catania” Srl di viale Kennedy, subentrata in emergenza a fine novembre dopo che la precedente ditta, la “Panacea” Srl il 28 novembre 2023 tramite pec aveva comunicato la “cessazione di fornitura per raggiungimento del plafond massimo”, ovvero 235.400,00 euro. Ed è del periodo più “caldo” del 2023, il mese di luglio – che aveva visto picchi di sbarchi giornalieri di migranti fino a 1.700 persone – la fattura più “pesante”, diventata tra l’altro debito fuori bilancio approvato in consiglio comunale il 28 dicembre 2023: 546.790,79 euro e ulteriori 153.762,23 euro.
Nelle determine di pagamento, in attesa di rimborso, ci sono i 97.957,00 euro per la fornitura di “abbigliamento e intimo” affidata alla “Frank Bill” Srl di Misterbianco con spesa autorizzata il 17/11/2023, 77.167,84 euro per “calzature”, spesa autorizzata il 21/11/2023 e servizio affidato alla “Magro” Srl di Serradifalco (CL), ma anche36.270,00 euro per ottomila rotoli di carta igienica, mille rotoloni asciugamani, 350 teli doccia, tremila salviettine imbevute e 300 asciugamani monouso, spesa autorizzata il 21 novembre 2023 a favore di “Aico” Srl di Mascalucia.
Gli affidamenti diretti e quell’errore per l’acquisto di scarpe
Sibillina, ma non troppo, la frase pronunciata dalla consigliera Gianina Ciancio in aula a fine dicembre, in occasione della votazione dei debiti fuori bilancio: “restano i quesiti sulle modalità di affidamento, diretto, di questi servizi e senza procedure comparative”. Gli affidamenti diretti, sottolineiamo, sono possibili sotto i 140 mila euro. Solo in un caso nelle determine si legge un “copia e incolla” sfuggito al controllo, nella parte firmata dalla dirigente relativa all’acquisto di calzature, dove è infatti rimasta la dicitura relativa all’“acquisto delle coperte isotermiche”.
L’ex mercato ortofrutticolo di via Forcile, dismesso da tempo, era diventato prima hub tamponi e vaccini, poi “Centro di primissima accoglienza dei migranti sbarcati al porto di Catania”. Un luogo di sosta breve, non più di quattro giorni, i migranti vengono poi smistati nei Centri di accoglienza veri e propri individuati dalla Prefettura. Il 2023, come detto, era stato l’anno “clou”, tanto che sempre nelle stesse determine a supporto della richiesta per gli impegni di spesa si legge: “presso il Centro (di via Forcile, ndr) vi è stato un incremento esponenziale di arrivi di migranti non programmati, portando la struttura a sopportare un incremento di utenza giornaliera da 650 a picchi di 1.200”.
Sarà interessante, alla fine dell’emergenza, poter avere un consuntivo totale delle spese anticipate dal Comune. Emergenza che, stando alle cifre diffuse dal Ministero dell’Interno, sembrerebbe già essere rientrata: dal primo gennaio al 22 febbraio 2024 gli sbarchi sono stati infatti 4.368, con 510 minori non accompagnati; nello stesso periodo del 2023 si era arrivati a 12.903, 5.273 nel 2022. In tutto il 2023 i minori non accompagnati sbarcati sono stati 17.862, 14.044 nel 2022. Se l’emergenza è davvero rientrata, come sembra, sarebbe forse davvero ora di iniziare a tirare il “bilancio”.
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