22 Febbraio 2024
Corso dei Martiri della Libertà a Catania eterna incompiuta

Corso dei Martiri della Libertà è una enorme incompiuta tra carte bollate, progetti di riqualificazione mai decollati e cantieri di risanamento mai aperti.
Il nodo “Corso dei Martiri della Libertà” affonda le sue radici in un terreno vecchio di oltre 70 anni. L’ultimo capitolo di una lunghissima telenovela- appena una settimana fa- ha visto il sindaco di Catania Enrico Trantino inviare una missiva, indirizzata ai proprietari delle aree di Corso Martiri della Libertà, in cui ha diffidato i privati a presentare, entro 10 giorni, il piano industriale, per avere contezza dello status aziendale, della sussistenza delle risorse necessarie per la realizzazione di quanto sottoscritto in convenzione e delle azioni strategiche pianificate per garantire il raggiungimento delle obbligazioni discendenti.
Il 24 febbraio scade il termine ultimo e tutto tace sul destino di un’area dal passato nero e dal futuro nerissimo. Eppure, quando nel 2017 l’allora Sindaco di Catania Bianco presentò il primo dei quattro cantieri, che dovevano dare il via libera al piano di risanamento di Corso Martiri della Libertà, residenti e commercianti della zona si aspettavano un destino diverso. Infatti l’allora master plan prevedeva una drastica riduzione di cubatura di cemento, l’interramento del parcheggio (per due terzi pubblico), la creazione di un grande viale centrale per pedoni e ciclisti, di strutture per lo sport e l’intrattenimento e di un parco urbano, il terzo più grande della città.
“Tanto fumo e niente arrosto verrebbe da dire- spiega Rosario Micalizzi- in teoria ci troviamo nel centro di Catania ma in realtà sembra estrema periferia. Al Corso dei Martiri va aggiunto oggi il degrado e l’incuria della vicina Corso Sicilia e del vicinissimo quartiere di San Berillo. Vorrei tanto andarmene da qui ma vendere casa oggi è praticamente impossibile”. Non è un problema, ma il “problema” urbanistico del “Centro”.
Ne sono convinti abitanti, commercianti e comitati cittadini hanno effettuato in passato sedute itineranti in tutta la zona. Conferenze dei servizi per chiedere che questa ferita aperta da 70 anni circa possa essere rimarginata definitivamente. “Da decenni si è discusso di progetti di recupero e rivalutazione- afferma Lorenzo Cosentino- piani che sono rimasti lettera morta e, nel frattempo, noi residenti di Corso dei Martiri della Libertà facciamo i conti con una “favelas” che rischia di diventare enorme. Le stesse zone recuperate, gli stessi passaggi pedonali e perfino le nuove panchine diventano immondezzai o ripari per senza tetto tra le bottiglie di birra vuote e montagne di rifiuti”.
Damiano Scala






