08 Febbraio 2024

Porto di Catania, oltre che chiuso alla città è anche (a)sociale

Porto di Catania, oltre che chiuso alla città è anche (a)sociale

Al Porto di Catania con tanto spazio non vi è un buco per fare svolgere le attività marittime ai bambini della Fondazione Stella Polare.

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Non bastava la bufera sul project financing 25ennale per la gestione dei “servizi generali” dei porti di Catania e Augusta, con due esposti in Procura e la netta bocciatura da parte del Consiglio comunale di Catania.

Il Porto di Catania tra lassismo e mal gestione

Mentre si attende la presentazione pubblica del Piano Regolatore Portuale, così come annunciato a dicembre proprio in aula consiliare a Palazzo degli Elefanti dal presidente dell’autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Francesco Di Sarcina, è infatti grazie all’interesse di una associazione no profit, la Fondazione “Stella Polare” di San Cristoforo che spunta l’ennesima storia di lassismo e malagestione di un patrimonio pubblico. Perché tale il porto è: patrimonio pubblico.

Per undici anni un’area del Porto di Catania totalmente abbandonata

Di cosa si tratta? Parliamo di almeno 11 anni di abbandono di un’area tra i cantieri navali nell’area del cosiddetto porto antico, nonostante un provvedimento giudiziario emesso per occupazione abusiva. E non siamo certo noi a dirlo. Viene riportatochiaramente a pag. 57 della Relazione annuale 2017 dell’AdSP al link https://www.adspmaresiciliaorientale.it/wp-content/uploads/2019/07/Relazione-ex-art.-9.pdf. Dunque un’area, che abbiamo potuto visionare (dall’esterno) e fotografare, sfuggita per tanti, troppi anni alla giustizia e caduta nell’incuria, un’area che avrebbe potuto essere utilizzata per ben altri scopi. Le immagini da Google Earth ne danno una ulteriore visuale.

Non c’è spazio per la Fondazione Stella Polare. Ma come è possibile?

Il monaco Dada, responsabile di “Stella Polare”, parla infatti a nome di tutte le associazioni “che hanno la fortuna di vedersi assegnate o donate imbarcazioni, ma in coda per avere un punto d’appoggio al porto e riuscire a svolgere attività sul mare a favore di bambini e adolescenti. E senza riuscire a trovare un “buco” disponibile, in nessun porto. Eppure, a ben guardare, lo spazio ci sarebbe”.

La competenza è del demanio dell’AdSP (Autorità di Sistema Portuale) e a loro ci rivolgeremo per chiarimenti in merito e su aggiornamenti su eventuali sviluppi. Intanto però, insieme a tutti i catanesi, aspettiamo di vedere il nuovo piano regolatore portuale, anche per capire su che base di informazioni è stato redatto.

Ultimo aggiornamento

Maria Elena Quaiotti

Maria Elena Quaiotti

Maria Elena Quaiotti, Tessera Odg n. 184727 Odg Lombardia. Pavese di nascita, mezzosangue cilena, dall’insana (o forse no?) curiosità. Per asper ad astra, perfino in Sicilia.