04 Dicembre 2023

Catania, “Come Orlando nacque in Sutri” dei F.lli Napoli

Catania, “Come Orlando nacque in Sutri” dei F.lli Napoli

Martedì 5 dicembre alla Chiesa San Nicolò La Rena di Catania, in scena lo spettacolo di pupi siciliani della associazione Arte Pupi Fratelli Napoli.

Orlando, uno dei maggiori protagonisti della Storia dei Paladini di Francia, incarna modelli di lealtà ed eroismo cavalleresco. La storia della sua nascita è al centro dello spettacolo di Pupi Siciliani proposto dall’Associazione Arte Pupi Fratelli Napoli, Come Orlando nacque in Sutri” chesarà in scena – martedì 5 dicembre ore 19 – nella Chiesa San Nicolò La Rena di Catania.

Asec Trade S.r.l.

Lo spettacolo di opera dei pupi di tradizione catanese, secondo il copione elaborato da Alessandro e Fiorenzo Napoli, racconta la nascita del cavaliere a partire dalla fuga d’amore di Milone d’Anglante e Berta, sorella di Carlo Magno che li bandisce dalle terre cristiane.

“Il racconto delle peripezie di Berta e Milone e dell’infanzia tutta italiana di Orlandino – spiega Alessandro Napoli della storia Compagnia Marionettistica Fratelli Napoli  – era ben noto nella penisola attraverso varie fonti: il 1.VI de “I Reali di Francia” di Andrea da Barberino e i poemi in ottave “Le prime imprese di Orlando” di Lodovico Dolce e “Orlandino” di Teofilo Folengo”, continua.

“I materiali narrativi desunti da queste opere confluirono tutti nella compilazione ottocentesca di Giusto Lodico, che fu fonte letteraria autorevole per tutti i ‘pupari’ siciliani. Gli ‘opranti’ catanesi arricchivano la tradizionale messinscena di questi episodi con alcune interessanti varianti. La nascita di Orlando, avvolta in un’atmosfera fiabesca particolare, era segnata da eventi prodigiosi.

Il futuro campione della cristianità nasceva in una grotta, povero come Gesù Bambino, e sul neonato scendevano ad elargire i loro doni S. Giorgio cavaliere e due fate madrine, secondo ben noti schemi fiabeschi della tradizione popolare. Orlando fanciullo compiva le sue scorribande a Sutri accompagnato sempre da Peppininu, la maschera dell’Opera catanese, che era per il piccolo eroe guida, custode ed amico. Insieme, i due si facevano beffe dei traditori magonzesi Gano e Ginamo, che formavano una coppia di irresistibile comicità”.

Ultimo aggiornamento

redazione

redazione