21 Novembre 2023

Teatro Stabile di Catania, “Gli ultimi giorni di Van Gogh. Il diario ritrovato”

Teatro Stabile di Catania, “Gli ultimi giorni di Van Gogh. Il diario ritrovato”

Uno spettacolo teatrale di e con Marco Goldin tratto dal suo romanzo edito da Solferino, musiche di Franco Battiato, produzione International Music and Arts.

Asec Trade S.r.l.

“Quello per cui sono stato chiamato nel mondo non l’ho mancato, almeno mi illudo che sia così. (…) I miei quadri sono come la luce che inonda la terra…”. (dal libro “Gli ultimi giorni di Van Gogh. Il diario ritrovato” di Marco Goldin)

Ieri sera il Teatro Stabile di Catania ha ospitato la trentesima replica dell’appassionante e coinvolgente spettacolo che racconta le ultime settimane di vita di Van Gogh. Si tratta di un viaggio attraverso i dipinti in movimento, un racconto intimo che ha inizio da una sedia e un tavolino da scrivania illuminato da un lumino a gas proprio come quello che Vincent accendeva nella sua cameretta, il sottoscala di Auvers – sur – Oise (Francia). Tra i tanti colori delle sue opere due sono i principali, il giallo a simboleggiare “l’esserci” e l’azzurro, la tonalità gli consentiva di esprimere “il dilagare” nonchè il più utilizzato dal pittore in quanto spesso dipingeva i suoi soggetti in plain air come il cielo pieno di stelle.

Immerso tra i campi di grano e nelle strade di Auvers – sur – Oise appare lui, Marco Goldin, l’autore del diario ritrovato, il narratore – attore le cui parole hanno aiutato gli spettatori ad orientarsi tra gli schermi che hanno riprodotto fedelmente in altissima definizione l’arte di Van Gogh.

L’atmosfera quasi surreale, spirituale e poetica che si è creata in sala è stata molto apprezzata dal pubblico che ha applaudito per svariati minuti Goldin quando si sono spente le luci.

foto di Chiara Lucia Germenà

“Le musiche sono fondamentali in questa storia che ho voluto raccontare – ha spiegato Goldin al termine dello spettacolo -. Una dozzina di anni fa ho conosciuto Franco Battiato ed è quindi emozionante per me essere quì ed esibirmi con le sue musiche in sottofondo. Chissà dove sarebbe arrivata la creatività di Vincent se non si fosse suicidato – continua l’autore -, quanto scritto nel diario è immaginario. Ho riscritto anche l’ultima lettera che il pittore avrebbe potuto scrivere al fratello Theo se solo non fosse stato così impetuoso. Chiaramente non sono riuscito a tradurre tutto il libro in spettacolo, mi sarebbe piaciuto soffermarmi anche sul rapporto di Vincent con Dio perchè a mio avviso avrebbe aprezzato la sua pittura, lo sforzo di un uomo solo”.

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Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà (OdG Sicilia N^ 177881). Classe 1996. Giornalista e Dott.ssa in “Lingue e Letterature Comparate”. Appassionata di cultura e spettacolo: “Se non mi trovi cercami a Teatro”.