21 Novembre 2023
Scuola Media N. Martoglio, “l’Europa a Belpasso e Belpasso in Europa”

Si è conclusa da qualche giorno l’attività di job shadowing di tre docenti slovene presso il plesso belpassese grazie all’attività d’accreditamento Erasmus +.
Dal 13 al 17 novembre le docenti slovene hanno avuto l’opportunità di osservare le metodologie, il materiale didattico e gli strumenti adottati nell’istituto per acquisire competenze e abilità da riportare nel proprio paese e adottare a loro volta. Le docenti sono state inserite in varie classi per assistere alle lezioni e per osservare quindi da vicino il lavoro che si svolge a Belpasso. Hanno quindi avuto modo di costruire relazioni ed acquisire nuove strategie di insegnamento e valutazione.



Il personale scolastico, guidato dalla Dirigente Anna Spampinato, ha collaborato fattivamente al fine di accogliere e coinvolgere le ospiti all’insegna di un’esperienza di crescita per l’intera comunità scolastica. L’Amministrazione comunale insieme alla Pro Loco e all’Archeoclub di Belpasso hanno dimostrato disponibilità ed accoglienza alle docenti guidandole lungo le vie del paese dove il presidente della Pro Loco, Tony Carciotto, ha spiegato loro la storia e le tradizioni del comprensorio etneo.
“Le docenti slovene hanno conosciuto un sistema d’apprendimento diverso, nuove metodologie – spiega Laura Tomaselli, docente di lingua inglese e referente Erasmus -. Sono state inserite nelle varie classi, hanno seguito le nostre lezioni, hanno visitato la palestra e la biblioteca. Ci siamo confrontate sulle similitudini e differenze tra le nostre scuole”.

Quali sono le differenze? “Innanzitutto per quantro riguarda gli spazi in Slovenia gli istituti scolasici sono più grandi dei nostri. Dal punto di vista didattico – continua Tomaselli – lì i docenti dedicano intere giornate a singoli progetti dallo sport allo studio di uno strumento. Dal punto di vista disciplinare gli studenti sloveni sono sottoposti a meno controlli, ad esempio se un ragazzo non desidera seguire una determinata lezione può uscire dall’aula senza chiedere il permesso. Per lo stesso modus operandi – sottolinea – ai ragazzi non sono richieste giustificazioni. A sorprendere le docenti le nostre classi smart – conclude – in Slovenia ai ragazzi non viene fornito il tablet mentre alla scuola media N. Martoglio diverse classi godono di questo strumento”.

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