02 Novembre 2023

Randagismo a Catania: fenomeno da non trascurare

Randagismo a Catania: fenomeno da non trascurare

di Antonio Lizio

Il fenomeno dei cani vaganti nel territorio catanese rappresenta un serio problema. Basta vederli sdraiati nelle rotatorie della circonvallazione, Gelso Bianco (Porte di Catania), Sa Giovanni Galermo. Problema che Catania subisce dall’abbandono dei cani per opera di persone senza scrupoli e dalla migrazione degli animali dai paesi limitrofi, dove il servizio cattura cani è carente. L’eccellente servizio fornito dall’Amministrazione comunale catanese che eredita quella precedente, non può essere risolutivo perché un adeguato piano strategico per contenerlo non può definirsi decisivo e applicabile in qualunque situazione.

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Oggi i comuni sono responsabili della prevenzione e del controllo dei cani vaganti, al fine di evitare che provochino problemi alla pubblica incolumità. Il Comune di Catania per il mantenimento dell’esercizio pubblico di cattura e recupero dei cani randagi e per il loro mantenimento nei canili spende una cifra smisurata. La prevenzione sarebbe la sterilizzazione finalizzata al limitare la riproduzione, nonostante sia una prevaricazione per la specie, e l’inoculazione del microchip, per l’individuazione eventuale del proprietario che abbandona o maltratta la specie per il deferimento all’A.G., ai sensi dell’art. 727e/o allart 544 ter del c.p.. Pertanto considerato che il fenomeno è in continua evoluzione, sarebbe opportuno riproporre la campagna di sensibilizzazione con postazioni mobili in dei punti della città al fine di inserire, a titolo gratuito, i microchip per permettere un continuo controllo dei cani di proprietà inseriti nell’anagrafe canina alle autorità competenti.

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redazione

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