29 Ottobre 2023

Il Catania di Tabbiani giustiziato dall’Avellino – FOTO

Il Catania di Tabbiani giustiziato dall’Avellino – FOTO

Troppo facile la vittoria dell’Avellino sul campo del Catania il cui tecnico Tabbiani è da esonero.

Naufraga il progetto low cost di Pelligra. In due partite un punto, di cui uno rimediato in casa dell’ultimissima in classifica (Monterosi), che onestamente mercoledì avrebbe meritato qualcosa in più di un pareggio apparso oltremodo fortunoso per la squadra di Tabbiani.

Al triplice fischio di Catania Avellino una bordata di fischi sommerge i giocatori rossazzuri, mal messi in campo e senza quella imprevedibilità di gioco che consente di essere pericolosi in avanti. Il risultato è che l’Avellino conquista con il minimo sforzo tre punti, giustiziando la pochezza di gestionale di Grella e& Co. , che non può ricriminare nulla, visto che il Catania ha pure sbagliato un rigore. Tabbiani è da cacciare immediatamente, lo dicono tutte le regole del calcio. La squadra è in fondo alla classifica e ben lontana dagli obiettivi giustamente pretesi dalla tifoseria etnea. L’allenatore certo non è il solo neo di questa gestione, che a lungo ha forse festeggiato la vittoria del campionato di Serie D. Alla fine sono arrivati alla spicciolata svincolati, che per essere tali un motivo di certo ci doveva essere.

Dispiace per i tifosi che fino all’ultimo istante hanno incitato la squadra e non meritano, dopo una doppia retrocessione (Treni del Gol), e la radiazione (per inconsistenza finanziaria di Sigi) un’ altra umiliazione.

Ora passiamo ai voti, ma non per la squadra, ma per la dirigenza, visto che calibrare numeri per i giocatori in campo e tecnico, si rischia di essere volgari.

Pelligra: 4 – Non poteva pensare di vivere negli allori solo per aver vinto un campionato di Serie D pensando fosse una Champions League. Alzare il budget o mettere in vendita la squadra. Da queste due soluzioni non si scappa.

Laneri: ZERO – Non fa praticamente il calciomercato e prende un allenatore da salvezza stentata. Anche lui dovrebbe essere allontanato insieme a Tabbiani

Grella: 3 – L’australiano, come il suo presidente non è riuscito a percepire l’importanza della piazza catanese e lascia troppa libertà d’azione ai suoi. I risultati sono ora sotto gli occhi di tutti.

Catania Avellino: la fotogallery a cura di Davide Anastasi

Catania Avellino 0-2

Il tabellino

MARCATORI: 9′ Marconi, 69′ Gori

CATANIA (4-3-3): Bethers; Rapisarda, Quaini (76′ Lorenzini), Curado, Mazzotta (67′ Castellini); Zammarini, Ladinetti (73′ Chiarella), Rocca; Chiricò (77′ De Luca), Dubickas (73′ Sarao), Bocic.
A disp. di Tabbiani: Albertoni, Bouah, Silvestri, Lorenzini, Maffei.
AVELLINO (3-5-2): Ghidotti; Cancellotti, Benedetti (18′ Palmiero), Mulè; Sannipoli (62′ Falbo), Varela, Armellino, Pezzella (77′ D’Angelo), Ricciardi (77′ Dall’Oglio); Sgarbi, Marconi (61′ Gori).
A disp. di Pazienza: Pane, Pizzella, Casarini, Tozaj.
ARBITRO
Emanuele Frascaro (Firenze)
Assistenti: Marco Porcheddu (Oristano) e Luca Landoni (Milano)
Quarto ufficiale: Quarto ufficiale Davide Cerea (Bergamo)
AMMONITI: Sannipoli, Bocic, Quaini, Curado, Armellino, Ladinetti, Sarao
ESPULSI

Ultimo aggiornamento

Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.