27 Ottobre 2023

Riposto, atti e parole fanno ridere l’opposizione non l’uso del crack in Sicilia

Riposto, atti e parole fanno ridere l’opposizione non l’uso del crack in Sicilia

Così rispondono i consiglieri di minoranza alle accuse del sindaco Vasta il quale, travisando e strumentalizzando i fatti, ha accusato l’opposizione di pensare che Riposto sia immune dal fenomeno crack. 

“L’opposizione ha fatto rilevare come, una determina sindacale, dal contenuto delicato per l’argomento trattato, sia stata scritta con il copia/incolla, tanto da contenere refusi da altri atti, citazione di norme ormai abrogate, illogicità manifesta delle proposizioni ed altro. Stupiva, altresì, la scelta del consulente per prevenire il fenomeno, fondata “sull’intuitu”personae”, istituto giuridico caratterizzato, dalla particolare competenza specialistica dei soggetti prescelti, sia sotto il profilo delle loro qualità personali sia sotto quello professionale sulle materie oggetto dell’incarico e non sulla base della candidatura nella lista elettorale del sindaco. Apprezzate le qualità professionali dell’ incaricato, l’opposizione ha ritenuto improbabile che un professionista singolo possa prevenire un fenomeno che, di solito, è curato da strutture pubbliche e dal terzo settore, i quali agiscono come strutture complesse sia come mezzi che come risorse umane. Inoltre, ha fatto ridere l’affermazione del  sindaco che riferiva del  crack come fenomeno alle porte di Riposto, posto che, ormai diffuso a Catania che si trova a soli 25 km di distanza, si sarebbe ben presto diffuso anche a Riposto, come se, la diffusione delle droghe fosse legata alle distanze chilometriche e non costituisse, invece grave problema sociale che si diffonde a prescindere dalle distanze”. 

Infine, si stupiscono i consiglieri dell’improprio utilizzo del portavoce del sindaco per diffondere comunicati stampa riguardanti i lavori del consiglio comunale, organo totalmente distinto dalla giunta e che ha compiti d’indirizzo e “controllo” politico/amministrativo dell’attività degli organi politici e burocratici. Funzioni di giunta e consiglio sono, pertanto, molto diverse ed il portavoce, in quanto organo alle dipendenze del sindaco e da lui scelto sulla base di un rapporto fiduciario, non può occuparsene. Un siffatto comportamento implica grave commistione  e il “controllore”diventerebbe “controllato”.

Firmato i consiglieri di opposizione Mariella Di Guardo, Mario Di Guardo, Claudia D’Aita, Ezio Raciti, Maria Puglionisi.

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redazione

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