18 Ottobre 2023

Sequestro patrimoniale da un milione al clan Cappello

Sequestro patrimoniale da un milione al clan Cappello

Il provvedimento di sequestro riguarda Orazio Buda, appartenente al gruppo Bonaccorsi-Carateddi del clan Cappello

I Finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito un provvedimento di sequestro patrimoniale del valore di quasi un milione di euro, riconducibile a Orazio Buda, ritenuto “socialmente pericoloso” in quanto appartenente al clan “Cappello” e precisamente al gruppo “Bonaccorsi-Carateddi” di Catania.

Orazio Buda, già dichiarato socialmente pericoloso nel 1999 e 2018 e con precedenti penali per delitti in materia di armi, ricettazione e rapina sin dal 1986, avrebbe svolto un ruolo specifico all’interno del clan “Bonaccorsi-Carateddi”, facente capo al cugino PRIVITERA Orazio, essendo dedito al sistematico reimpiego e reinvestimento in attività economiche di capitali di origine illecita accumulati dal sodalizio.

Nell’ultimo decennio, inoltre, l’interessato è stato raggiunto da misure di custodia cautelare in carcere nell’ambito delle operazioni “PRATO VERDE” e “SIPARIO”, quest’ultima svolta dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Catania della Guardia di finanza, in quanto ritenuto responsabile di svariati delitti quali l’estorsione, anche in forma aggravata, l’associazione a delinquere di stampo mafioso e il trasferimento fraudolento di valori. Per tali due ultime ipotesi di reato è stato recentemente condannato in primo grado a 14 anni di reclusione.

Il profilo criminale risultante dalle evidenze d’indagine avrebbe trovato ulteriore conferma nelle dichiarazioni rilasciate da diversi collaboratori di giustizia, uno dei quali avrebbe definito il BUDA come una “macchina da soldi”, tenuto conto del suo ruolo che gli sarebbe stato riservato di investire, in settori imprenditoriali “puliti”, i fondi rinvenienti dall’attività illecita del clan e, in particolare, del cugino Orazio Privitera.

Le analisi operate dalla Guardia di Finanza hanno fatto emergere una sproporzione tra le ricchezze accumulate e i redditi complessivamente prodotti, risultati modesti.

Alla luce di tutti i riscontri eseguiti, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catania, disposto il sequestro di prevenzione, delle società riconducibili a Buda ROYAL Srls e SPECIALE BOYS Srls, con sede a Catania, proprietarie del bar ad insegna “OPERA PRIMA” di Piazza Vittorio Emanuele III, meglio conosciuta come piazza Umberto nella zona centrale della città etnea, il cui valore complessivo stimato ammonta a quasi un milione di euro. La gestione di tali aziende e del noto locale pubblico sarà affidata ad un amministratore giudiziario appositamente nominato.

L’attività dei Finanzieri di Catania si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte da questa Procura e dalla Guardia di finanza volte al contrasto sotto il profilo economico- finanziario, delle associazioni a delinquere di tipo mafioso, al fine di evitare i tentativi, sempre più pericolosi, di inquinamento del tessuto imprenditoriale, e di partecipazione al capitale di imprese sane.

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redazione

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