18 Ottobre 2023

Cisl, concluso il corso per contrattualisti sociali dei pensionati

Cisl, concluso il corso per contrattualisti sociali dei pensionati

A Catania occorre dare piena funzionalità alla Rete per l’inclusione e la protezione sociale.

La Regione siciliana non ha ancora un piano per l’autosufficienza, nonostante la legge nazionale sia stata approvata nello scorso mese di marzo. Mentre a Catania, così come in alcuni degli altri Distretti sociosanitari della provincia, occorre dare piena funzionalità alla “Rete per l’inclusione e la protezione sociale”. Due passi fondamentali per realizzare, in modo omogeneo e adeguato al reale bisogno, l’integrazione tra i vari servizi di cura e assistenza, soprattutto per le diverse “povertà” e per i più fragili: anziani e disabili.

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L’appello arriva dalla CISL e dalla Fnp Pensionati, in occasione della conclusione della tre-giorni dedicata alla formazione/aggiornamento di 19 contrattualisti sociali della Fnp catanese. Vi si sono alternati, quali docenti, funzionari esperti dei Distretti sociosanitari più grandi della provincia per numero di assistiti e per numero di comuni, oltre a Franco Luca, direttore del dipartimento Attività territoriali dell’Asp. 

«Crediamo molto nella formazione dei nostri iscritti –  ha sottolineato Giacomo Giuliano, segretario generale della Fnp etnea –  perché è necessario acquisire competenze e, con la presenza nel territorio, saper leggere i bisogni delle persone e riportarle in proposte, per migliorare le condizioni dei cittadini più deboli. La formazione assume più valore se messa a confronto con relatori/docenti che rappresentano “l’altra parte” dei tavoli istituzionali».

Per Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania, «in ciascuno dei nove distretti socio-sanitari della provincia, va avviato il PUA (Punto unico di accesso) senza il quale non potremo avere servizi sociosanitari integrati per i fragili e i disabili, con ricadute negative anche sull’attuazione della riforma sanitaria prevista dal PNRR, in cui COT e Case della Salute dovrebbero rappresentare una significativa rivoluzione della presa in carico dei pazienti non acuti. Inoltre, occorre un accordo di programma “triangolare” tra ASP, Comuni e Sindacato affinché venga data piena funzionalità alla “Rete per l’inclusione e la protezione sociale”, che permette di realizzare l’integrazione tra i vari servizi di cura e assistenza, per dare anche un unico modello dei servizi socio-sanitari in tutta la provincia, a fronte degli attuali e diversi nove, così da rendere omogenei i diritti di tutti gli abitanti della provincia».

Rosanna Laplaca, della segreteria regionale della Cisl siciliana, ha puntato il dito contro i ritardi della Regione siciliana. «È necessario – ha affermato – che la Regione si doti al più presto di un piano per la non autosufficienza uno strumento fondamentale per l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni e per l’integrazione dei servizi socio sanitari».

«Il piano è un passo necessario – ha aggiunto Laplaca – soprattutto in una terra come la Sicilia, dove la popolazione invecchia notevolmente e non ci sono adeguate infrastrutture sociali. Così come è indispensabile avviare percorsi concreti per l’inserimento lavorativo delle persone disabili. Riteniamo deplorevole dimenticarsi del diritto al lavoro di chi, nella nostra società, è tra i più vulnerabili. Senza un lavoro non si avrà mai piena integrazione sociale».

A chiudere i lavori è stata Rosaria Aquilone, segretaria regionale dei Pensionati della Cisl «A livello nazionale, in attesa dei decreti attuativi per far partire concretamente il meccanismo di assistenza, entrerà in vigore il nuovo Piano nazionale per la Non Autosufficienza 2022-2024. Ma i termini di approvazione dei decreti sono tassativi, in quanto la riforma della non autosufficienza è una riforma del PNRR e, quindi, rigorosamente legata alla sua tempistica di attuazione. La FNP e la CISL sono disponibili a offrire le proprie idee e la propria preparazione, per poter arrivare a una stesura della programmazione».

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