24 Agosto 2023
Esplodono le sale per Oppenheimer, il padre della bomba atomica

L’attesissima uscita nelle sale cinematografiche del film Oppenheimer non ha deluso le aspettative dei fan italiani del noto regista Christopher Nolan.
Il film prodotto, scritto e diretto interamente da Nolan è una denuncia agli Stati Uniti, specie coloro i quali dopo essersi serviti della genialità del fisico Julius Robert Oppenheimer hanno negato la sua esistenza per paura che quest’ultimo potesse ricoprire un ruolo politicamente determinante.
Il tema del negazionismo è un tema ricorrente in ambito storico – contemporaneo soprattutto quando si ci riferisce alle scelte politiche mondiali prese durante i grandi conflitti bellici. In questo caso si ci riferisce alla scelta degli Stati Uniti di sganciare la bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki in modo da determinare la resa dell’Impero giapponese e quindi la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Oppenheimer si pone come un film dinamico, fatto di dialoghi fitti e pungenti che si susseguono l’uno dopo l’altro raccontando la vita del fisico procedendo per flashback ed anticipazioni. A catturare l’attenzione dello spettatore primi piani che bucano lo schermo in alternanza tra b/N e colori.
Magistrale l’interpretazione di Cillian Murphy il quale ha calzato perfettamente i panni dei fisico grazie ad un meticoloso lavoro di studio della parte. Il cast ha dichiarato che Cillian era così focalizzato tanto da saltare i pasti durante le riprese, rimaneva spesso chiuso in camera ed ha perso molto peso per somigliare quando più possibile ad Oppenhaimer. La professionalità dell’attore – capace di donare anima e corpo al film – è da sempre apprezzata non solo da Nolan ma anche dal pubblico del piccolo schermo che ha amato la sua interpretazione del noto gangster Thomas Shelby nella serie Peaky Blinders.
Se la trama principale ruota intorno la figura di Oppenheimer – conosciuto come Oppey -particolare rilevanza è da attribuire al vero fulcro della storia: il potere della scienza, che sfida le leggi della fisica e da all’uomo la possibilità di porre fine ad ogni conflitto.
In un periodo storico lacerato da pandemie, conflitto bellici mondiali, nascita di partiti nazionalisti e totalitari volti alla distruzione di massa, l’opinione pubblica vede nella corsa agli armamenti il rifugio sicuro, trascurando del tutto le leggi morali che dovrebbero farla da padrone. Oppenheimer è il genio dietro lo scoppio, la miccia che catalizza l’attenzione, ma è anche colui il quale è vittima del suo tempo e di ciò che la fama comporta.
Anche in questo film Nolan ha selezionato un cast stellare, che non ha disatteso le aspettative degli spettatori basti pensare a Matt Damon, Robert Downey jr, Josh Hartnett, Rami Malek, Gary Oldman, Kennet Branagh.
Particolare riguardo è da attribuire alle due donne co-protagoniste, interpretate da Emily Blunt, nota al pubblico per “Il Diavolo veste Prada” e Florence Pugh, candidata al suo primo Oscar per il film “Piccole Donne”. Entrambe rappresentano il lato umano sentimentale ed intimo di Oppenheimer, dimostrando come il ruolo della donna sia importante sia da un punto di vista sociale che politico. Inoltre entrambe le donne sono istruite e sostenitrici di un’ideologia politica per cui Oppenheimer simpatizzava in quanto intellettuale, ovvero il comunismo.
Eppure non è l’aspetto politico a predominare sulla scena, quanto il lato fragile dei rapporti umani. Jean Tatlock, (interpretata dalla Pugh) è il grande amore di Oppenheimer ed allo stesso tempo la ragione della sua sofferenza, mentre Kitty, la moglie (interpretata dalla Blunt), rappresenta un amore maturo e la forza necessaria. La Blunt in questo è stata superba, capace di raccontare con la gestualità le sofferenze di Kitty in quanto moglie di un grande uomo.

Quest’estate gli spettatori sono divisi, il fenomeno “Barbienhaimer” – nato dai rispettivi fandom – ha invaso i social. Avrà più successo – e quindi registrerà più incassi – l’interpretazione profonda di Barbie interpretata da Margot Robbie o farà più riflettere come la mente di un uomo abbia potuto concepire l’idea di distruggere il mondo intero nella figura interpretata da Murphy?






