26 Luglio 2023

Confindustria Catania: “Dichiarare subito lo stato di calamità”

Confindustria Catania: “Dichiarare subito lo stato di calamità”

Catania in emergenza, Di Martino: “Serve l’aiuto dello Stato. La Protezione Civile rafforzi gli interventi con uomini e mezzi”.

Asec Trade S.r.l.

“Decine di imprese e migliaia di persone stanno subendo enormi danni e disagi a causa delle emergenze che hanno colpito in questi giorni tutta la provincia etnea. Per questo chiediamo subito interventi drastici che possano risollevare il sistema produttivo e tutta la popolazione. Serve il sostegno dello Stato e il rafforzamento degli interventi della Protezione Civile con uomini e mezzi”.

Questo l’appello del presidente di Confindustria Catania, Angelo Di Martino che aggiunge: “Abbiamo ricevuto richieste di aiuto da diverse imprese della zona industriale di Catania che segnalano carenze idriche e interruzioni nell’erogazione di energia elettrica e per questo costrette ad interrompere la produzione. Mentre tutte le strutture ricettive del litorale della Plaia, con oltre 600 camere, al momento al completo, sono state disalimentate e sopportano costi quotidiani superiori ai 5mila  euro ormai da diversi giorni. Un danno enorme che si aggiunge a quello provocato dalla chiusura dello scalo etneo,  che a dieci giorni dallo scoppio dell’incendio, rimane ancora non pienamente operativo”.  Intanto, sul fronte dei roghi che hanno interessato la Sicilia, nell’area tra Riposto e Milo,  gli incendi hanno lambito alcuni stabilimenti produttivi che sono stati salvati dalle fiamme solo grazie all’intervento degli stessi dipendenti. 

“Da parte nostra –  conclude Di Martino – abbiamo chiesto e ottenuto il prezioso supporto della task force del Programma di Gestione delle Emergenze (PGE) della Piccola industria di Confindustria per la ricerca di gruppi elettrogeni. Mentre la Prefettura di Catania e l’amministrazione comunale,  con le quali siamo in costante collegamento,  non stanno facendo mancare il loro appoggio. Ma di fronte ad un’emergenza di queste proporzioni serve un impegno a tutto campo dello Stato”. 

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redazione

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