25 Luglio 2023

Catania, i militari dell’Arma passano al setaccio le strutture ricettive della provincia

Catania, i militari dell’Arma passano al setaccio le strutture ricettive della provincia

I militari dell’Arma hanno avviato in tutta la provincia etnea una mirata campagna di controllo ai “bed and breakfast”, affittacamere e case vacanze abusivi.

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L’obiettivo dei controlli è stato principalmente orientato ad incrementare la sicurezza pubblica verificando che i gestori delle strutture ricettive rispettino l’obbligo di comunicare, entro 24 ore dall’arrivo, le generalità degli alloggiati, in modo da accertare l’eventuale presenza di soggetti ricercati o d’interesse operativo o pericolosi. Allo stesso modo, l’azione di verifica posta dai Carabinieri ha colpito il cosiddetto “turismo in nero”, ossia il sommerso nel settore turistico, che nell’ultimo periodo si è declinato in nuovi modelli di ospitalità, attuati anche da chi non è un imprenditore del ramo turistico/alberghiero.

L’Arma di Catania, in tutta la provincia etnea ha controllato 180 strutture ricettive, denunciandone i titolari di 13 per non aver trasmesso i dati degli ospiti. Le pene previste per tali violazioni sono l’arresto fino a tre mesi o una ammenda fino a 206 euro.

In particolare, i tredici deferiti erano tutti titolari di bed and breakfast e affittacamere pubblicizzati sui principali siti on line di settore, nove dei quali ubicati nel quartiere di San Cristoforo di Catania, due nella periferia della città, uno a Randazzo ed uno ad Acireale.

Oltre alle violazioni appena riportate, emblematici sono stati i casi di due B&B di Catania.

La campagna intrapresa dall’Arma, che è volta a tutelare cittadini, turisti e imprenditori sani, proseguirà ancora nei prossimi giorni sul territorio di tutta la provincia.  

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redazione

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