06 Luglio 2023

Sparatoria Nesima, si costituiscono in due

Sparatoria Nesima, si costituiscono in due

Il Gip intanto ha convalidato l’arresto di Giovanni Di Benedetto, accusato di aver ucciso un’albanese durante la sparatoria di Nesima.

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Ora i conti tornano: erano in 5 all’interno dell’appartamento al secondo piano di via Santo Cantone 10, teatro della sparatoria in cui è stato ferito mortalmente un albanese e ferito un italiano di 43 anni. Altri due uomini si sono costituiti. C’erano anche loro: Pasqualino Ranno e Antonino Castelli, entrambi pregiudicati per una tentata rapina (sventata dalla Polizia) e il secondo per dei furto con spaccata La loro presenza era nei luoghi della sparatoria era già ben nota agli uomini della Squadra Mobile che si erano messi sulle loro tracce. Ad essere accusato di omicidio e tentato omicidio al momento resta solo Giovanni Di Benedetto, 27 anni, con precedenti penali per per rapina aggravata, estorsione e furto, ed in atto sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali.

Per gli inquirenti proprio Di Benedetto avrebbe sparato con una calibro 38, che durante l’azione di fuoco si è inceppata nel momento in cui l’italiano, per scampare alla morte si era buttato dal balcone dell’appartamento, fratturandosi un piede. Da chiarire ancora il movente, che potrebbe essere legato al mancato pagamento di somme riferibili ad affari illeciti. Gli inquirenti sono al lavoro anche per stabilire chi per prima fosse dentro l’appartamento di via Cantone, teoricamente disabitato da 5 anni, da quanto l’assegnataria morì nel 2018.

Di Benedetto, al momento resta in carcere a piazza Lanza, visto che il Gip h convalidato il fermo di giorno 1 luglio disponendo la misura cautelare della custodia in carcere.

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.