07 Giugno 2023

Policlinico: da domani al via l’ambulatorio solidale per mamme e neonati con fragilità sociali

Policlinico: da domani al via l’ambulatorio solidale per mamme e neonati con fragilità sociali

Il personale dell’ambulatorio solidale ogni giovedì offrirà prestazioni  sanitarie e sociali gratuite come visite ginecologiche e pap-test, ecografie, isteroscopie, assistenza al parto.

Sarà dedicato alle neomamme e ai loro piccoli con problemi di  fragilità, disadattamento sociale e privi di assistenza sanitaria,  cosiddetti “defavorizzati”, il neonato “Ambulatorio Solidale”  dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “G. Rodolico – San Marco”,  creato all’interno dell’Unità Operativa Complessa di Ginecologia e  Ostetricia diretta da Michele Fichera, promosso in particolare  dall’Unità Operativa Semplice Nido/Sala Parto, con la responsabile  Caterina Carpinato, e il coinvolgimento di più strutture ospedaliere, i Servizi Sociali, coordinati da Gina Occhipinti, e diverse altre  figure come la pedagogista e il mediatore culturale.

Il personale dell’ambulatorio solidale ogni giovedì, a partire da  domani, 8 giugno, dalle ore 8.30 alle 12.30, offrirà prestazioni  sanitarie e sociali gratuite come visite ginecologiche e pap-test, ecografie, isteroscopie, assistenza al parto. Possono accedervi  pazienti del presidio “Rodolico” comunitarie, extracomunitarie e  italiane purché siano in situazioni di disagio sociale e non siano  iscritte all’Anagrafe Regionale degli Assistiti, quindi senza un  medico di base al quale rivolgersi.

La prenotazione è obbligatoria, telefonando al numero 095/3782763  oppure scrivendo una email agli indirizzi  ambulatoriosolidale@policlinico.unict.it oppure  ambulatoriosolidale@pec.policlinico.unict.it . Ricevuta la mail, verrà  effettuata una verifica sulla regolarità delle informazioni fornite  dall’interessata e quindi si potrà avviare il percorso di assistenza.

Questo comprende la presa in carico della paziente a 360 gradi, con  l’assistenza pre e post partum e la successiva presa in carico del  neonato a cura dell’UOS Nido/Sala Parto, il tutto per scongiurare  problematiche di ordine sanitario e di ordine sociale, ad esempio  difficoltà nel seguire regole e costumi diversi rispetto alla propria  cultura, che possano condurre a morbidità e mortalità del neonato.
I neo genitori e il bambino, per quanto possibile, con le opportunità  di cura offerte dall’azienda, raggiungerebbero uno stato di benessere  fisico ma anche psichico, a beneficio anche dell’inserimento sociale  della nucleo familiare nel territorio. Tra gli interventi previsti,  oltre quelli di carattere strettamente sanitario, tra cui anche  interventi per la promozione dell’allattamento al seno grazie alla  presenza dell’ostetrica, ci sono anche il sostegno pedagogico e la  collaborazione del mediatore culturale attraverso il quale facilitare  le comprensione e la comunicazione dei pazienti.
“Abbiamo l’esigenza di fornire un supporto ai “diseredati” fuori dai  circuiti di assistenza regolari –spiega il professore Fichera- molto  spesso provenienti dalla strada e dalla società, considerati fantasmi.  L’ambulatorio aprirà grazie alla collaborazione dell’UOS Nido/Sala  Parto e dei servizi sociali senza i quali non saremmo riusciti a  penetrare il territorio”.

Ultimo aggiornamento

redazione

redazione