05 Maggio 2023
Operazione Carback, 68 arresti per furto di auto e spaccio di cocaina

Da Monte Pò, San Giorgio e San Cristoforo rubavano auto in tutto il territorio catanese. All’apice dell’organizzazione un appartenente ai “Cursoti milanesi”.
Furti d’auto in meno di 20 secondi, poi la ricerca del proprietario a cui estorcere del denaro, da 300 a 1.500 euro, per restituire il mezzo. In caso di mancato accordo con la vittima la macchina veniva smontata e venduta come pezzi di ricambio. Questo perlopiù il modus operandi delle tre batterie (squadre specializzate in furti d’auto), a cui sono stati attribuiti 54 furti nel periodo che va dal giugno al luglio del 2020. tre distinte organizzazioni che erano attive nelle zone di Monte Po’, San Giorgio e San Cristoforo e che si erano suddivisi il territorio con chiari accordi. La batteria di Monte Po’ operava nel quartiere Nesima di Catania e nei paesi etnei, quella di San Giorgio concentrava i propri interessi nella zona di Catania centro, mentre la batteria di San Cristoforo aveva “competenza” esclusiva sui centri commerciali del capoluogo.
Dopo il furto le auto venivano lasciate in sosta sulla pubblica via per tre giorni senza che nessuno la toccasse. Così facendo davano al proprietario un lasso di tempo per mettersi in contatto con chi aveva rubato l’automobile e iniziare a trattare la restituzione del veicolo dietro pagamento di denaro. Un altro motivo era quello di poter rimediare per un furto perpetrato ad una persona “sbagliata”, come una persona di una certa caratura criminale o a lui vicina. In tal caso si provvedeva alla restituzione immediata del mezzo. L’ultimo motivo per questa attesa era di verificare l’assenza di altri eventuali dispositive GPS nascosti e non individuati durante la “bonifica” del mezzo, scongiurando in tal modo il rischio di essere scoperti dalle Forze di Polizia. Se dopo tre giorni tutto andava a buon fine le autovetture rubate venivano destinate alla ricettazione, anche fuori Provincia, per la successiva immissione nel fiorente mercato nero di veicoli e parti di ricambi. Tredici vittime sono indagate per favoreggiamento per aver fornito alla Polizia Giudiziaria informazioni palesemente false e fuorvianti, aiutando in tal modo gli autori del reato ad eludere le indagini
Un secondo filone investigativo, nel quale sono rimaste coinvolte 30 persone, ha riguardato un ingente traffico di sostanze stupefacenti gestito da un gruppo criminale – con a capo un soggetto gravemente indiziato di appartenere al clan mafioso “CAPPELLO” – che poteva contare anche sulla disponibilità di armi e munizioni. Al riguardo, sono state censite e monitorate n. 2 piazze di spaccio ubicate una nel quartiere “Librino” e l’altra nel quartiere “San Giorgio”, nelle quali si smerciava sostanza stupefacente tipo cocaina, per un volume di affari di oltre € 1.000 giornalieri per ciascuna piazza.
Gli associati coinvolti in entrambi i filoni d’indagine avrebbero condiviso la medesima base logistica, costituita da un autonoleggio ubicato nel quartiere di San Giorgio, luogo in cui si concretizzavano accordi, incontri e pagamenti relativi alle attività illecite concernenti il furto dei veicoli finalizzato alle estorsioni o ricettazioni, ma soprattutto sito in cui avvenivano le contrattazioni riguardanti ingenti quantitativi di cocaina, venduta all’ingrosso a circa € 42.000 al kg e consegnata ai “grossisti” in vari punti della città per essere evidentemente destinata al rifornimento di altre piazze di spaccio presenti nel capoluogo etneo o in altre Province.
Soggetti destinatari di custodia cautelare in carcere:
- ABATE Agatino Lorenzo
- BELFIORE Giuseppina
- BIONDI Salvatore
- CACIA Francesco
- CAMMARATA Giuseppe
- CARO Annibale Giovanni
- CARBONARO Salvatore
- CARUANA Giovanni Edoardo
- CONA Febronio
- CONDORELLI Gaetano
- COSTA Mario Cristian
- FALSAPERLA Emmanuele
- FERRERA Massimo
- FICHERA Santo
- FONTANAROSSA Concetto
- GIANGRECO Gioacchino
- GIARDINARO Umberto
- GIUFFRIDA Salvatore
- GRASSO Salvatore Nicola
- MANGANARO Kevin
- MARINO Andrea Antonio
- MASCALI Antonino
- MASCALI Lorenzo
- MAUGERI Francesco
- MIRABILE Giuseppe
- MUSUMECI Jonathal
- NICOSIA Carmen
- NICOSIA Sebastiano
- PAPPALARDO Gabriele
- PITTERÀ Orazio Simone
- PRIVITERA Nunzio
- PUGLIA Marco
- PULVIRENTI Giuseppe
- RICCIO Christian
- RICCIO Fabio
- RUSSO Agatino (classe ‘73)
- RUSSO Agatino (classe ‘95)
- RUSTICO Dario
- RUSTICO Orazio
- SANFILIPPO Angelo
- SANTONOCITO Antonino
- SCUDERI Giuseppe
- SPATICCHIA Simona
- STRANO Johnny
- TORRISI Cristian
- TRICOMI Alessandro
- TRICOMI Santo
- TROPEA Salvatore Alberto
- VENTIMIGLIA Daniele Francesco
- ZAMMATARO Roberto
- ZUCCARELLO Giorgio Daniele
Soggetti destinatari di misura cautelare degli arresti domiciliari:
- CADIRI Daniele
- CAMBRIA Salvatore
- CARUSO Salvatore
- CONA Giacomo
- DESI Sebastiano Giovanni
- INTRUGLIO Antonio
- LI PANI Rosario
- MAGNI Valerio
- PAVONE Emanuele
- PIACENTE Giuseppe
- PUGLISI Orazio
- SAVOCA Antonino
- SGROI Lorenzo
- STORNIOLO Filippo Marco
- STRANO Giuseppe
- VINTALORO Fabio
- VITTORIO Santo






