31 Marzo 2023

Corte dei Conti, Enzo Bianco è incandidabile

Corte dei Conti, Enzo Bianco è incandidabile

A sancire che Enzo Bianco è Incandidabile la Sezione Giurisdizionale d’Appello della Corte dei Conti della Sicilia.

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La sentenza della Corte dei Conti mette la parola fine alla corsa di Enzo Bianco alla carica di sindaco di Catania. I magistrati contabili si sono espressi sul dissesto finanziario del Comune di Catania che riguarda l’ex sindaco, la sua giunta e i revisori dei conti nel periodo che va dal 2013 al 2018. Per Bianco scatta il divieto per 10 anni di candidarsi a sindaco, presidente di provincia, presidente di Giunta regionale, anche di essere membro dei 79 consigli comunali, dei consigli provinciali, delle assemblee e dei consigli regionali, del Parlamento e del Parlamento europeo. Il divieto si estende anche a ricoprire sempre per un periodo di 10 anni la carica di assessore comunale, provinciale o regionale né alcuna carica in enti vigilati o partecipati da enti pubblici.

I giudici contabili non hanno dubbi sulla responsabilità degli ex amministratori. “Occorre tenere conto – si legge nel dispositivo – della diversa incidenza causale accertata delle condotte del sindaco Bianco e dell’assessore Girlando, da un lato, e degli altri componenti della Giunta, dall’altro. Ai primi due amministratori, per i quali si configura una responsabilità più marcata, appare equo applicare una sanzione pecuniaria pari ad otto mensilità della retribuzione mensile lorda spettante. Per gli assessori Bosco Luigi, D’Agata Rosario, Licandro Orazio Antonio, Di Salvo Salvatore, Consoli Magnano San Lio Marco, Villari Angelo, Scialfa Chinnici Valentina Odette, la sanzione pecuniaria si conferma nella misura minima di cinque mensilità della retribuzione mensile lorda spettante, condividendo per questo secondo gruppo di amministratori la linea argomentativa del Giudice di prime cure”.

“Dall’accertamento della responsabilità “da dissesto” in capo ai nove amministratori consegue l’applicazione della interdizione prevista dal comma 5 dell’art. 248 del TUEL, nella misura fissa di dieci anni, applicabile ex lege, senza alcun potere di graduazione da parte del giudice. Per Enzo Bianco, Bosco Luigi, D’Agata Rosario, Girlando Giuseppe, Licandro Orazio Antonio, Di Salvo Salvatore, Consoli Magnano San Lio Marco, Villari Angelo, Scialfa Chinnici Valentina Odette: il divieto di ricoprire, per un periodo di 10 (dieci) anni, incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali e di rappresentante di enti locali presso altri enti, istituzioni e organismi pubblici e privati”.

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redazione

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