28 Marzo 2023

Dai sondaggi fantasy all’idea di un ritorno di Stancanelli

Dai sondaggi fantasy all’idea di un ritorno di Stancanelli

I sondaggi fai da te un sintomo di trepidazione collettiva non nuova a Catania, nel mentre Stancanelli potrebbe essere un’alternativa valida a Messina.

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Nell’imminenza delle elezioni amministrative Catania sale la tensione in attesa di sapere i candidati ufficiali, soprattutto quello del centrodestra. Al momento a riempire la città con i manifesti 6 per 3 è la leghista Valeria Sudano, anche se qualche timido cenno di presenza arriva anche da Pippo Arcidiacono. In attesa che qualcosa si muova divampano i sondaggi, anche i fai da te su Facebook, con risultati che sono per lo più incredibili. In uno di questi lo sconosciuto Ruggero Razza balza al 38% delle preferenze alla pari del popolarissimo Enzo Bianco (44%). Valeria Sudano, figlia della Prima Repubblica, raccoglie invece preferenze da riunione di condominio. Di certo chi ha proposto il sondaggio non aveva velleità di ottenere un risultato con una valenza scientifica. Fatto sta che la consultazione apparsa sul gruppo CMM ha fatto scalpore nonostante le 27 preferenze totali espresse.

L’idea Raffaele Stancanelli

Oltrepassando l’inverosimile, percepito come pubblica opinione, pian piano sembra tramontare la possibilità di far candidare a sindaco di Catania l’ex assessore regionale al Turismo Manlio Messina. Quest’ultimo starebbe bene a Roma e sotto l’ombra del cupolone potrebbe anche avere la protezione dell’immunità parlamentare sempre comoda da chi viene da 5 anni di governo regionale in prima linea. Anche Fabio Mancuso, rappresentante dell’MPA, lo vede meglio sulle rive del Tevere tanto da elogiarlo definendolo in una nota “Un valido interlocutore con il Governo e col Parlamento”. Per Mancuso “Non sarebbe facile trovare un interlocutore altrettanto disponibile e concreto, mentre per Catania ci sono in campo varie opzioni”. Tra queste Raffaele Stancanelli, ex sindaco ed ora eurodeputato, in scadenza l’anno prossimo, e quindi papabile a sindaco. Gradito dagli autonomisti, ritornerebbe ben volentieri a Palazzo degli Elefanti.

Chi parte e chi arriva

In questo ipotetico via vai di persone e partenze mancate, c’è chi a Roma ci andrà per raggiungere il suo padrino. È il caso di Ruggero Razza chiamato da Nello Musumeci come consigliere, al momento a titolo gratuito. Questo non lo esclude come candidato sindaco, ma se le cose con la Meloni si dovessero mettere male, una sistemazione per il pupillo di Musumeci è assicurata. Assicurati sono anche gli 100 mila euro lordi l’anno per Carmelo Briguglio, finiano di vecchia data a cui gli è stato affidato l’incarico di capo ufficio stampa del Ministero per la Protezione civile e le politiche del Mare, quello di Musumeci per intenderci. Balza all’occhio che prenderà poco più della metà dell’allora portavoce dello stesso Musumeci, la piddina Michela Giuffrida. Allora le cose sono due quando si dice che nel continente gli stipendi sono più alti è bufala, oppure a Palermo sono sempre più spendaccioni. Innegabile.

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.