21 Marzo 2023

Reddito di cittadinanza, in 267 lo percepivano indebitamente

Reddito di cittadinanza, in 267 lo percepivano indebitamente

Denunciati per aver percepito senza diritto il reddito di cittadinanza. Tra loro anche 40 pregiudicati. Il danno erariale stimato è di oltre 1,3 milioni di euro.

Asec Trade S.r.l.

Le indagini sono state svolte dai carabinieri dal Comando Provinciale di Catania insieme alla Direzione Provinciale dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (I.N.P.S.) di Catania e con il supporto dei militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania.

Ad essere denunciati Procura Distrettuale della Repubblica di Catania 267 soggetti,ritenuti responsabili di aver “indebitamente percepito il reddito di cittadinanza nell’arco temporale compreso tra il 2019 e il 2022.

Tre, in particolare, i modus operandi attraverso i quali i “furbetti” avrebbero concretizzato le frodi nella provincia etnea.  

Il primo, che riguarda la maggior parte dei deferiti, si riferisce a coloro che nonostante fossero già destinatari di “indennità di disoccupazione agricola”, avrebbero evitato di dichiarare il reddito da lavoro dipendente – le c.d. “giornate di lavoro” -, situazione incompatibile per la concessione del “Reddito di Cittadinanza” o, quanto meno, utile per rideterminarne l’importo.  

Partendo da tale dato operativo le indagini si sono poi ampliate, permettendo di accertare che tra gli indebiti percettori vi era anche il coinvolgimento di 25 extracomunitari (brasiliani, guineani, marocchini, malesi, nigeriani, rumeni, senegalesi, sri lankesi, tunisini e polacchi), che incassavano il beneficio anche se non residenti in Italia da almeno 10 anni. A questi si sono aggiunte altre 50 persone circa, che avrebbero comunicato dati incongruenti su composizione o capacità reddituale dei rispettivi nuclei familiari, ricevendo il Reddito di Cittadinanza in misura maggiore rispetto a quanto dovuto.  

Tra i 267 deferiti, figurano circa 40 soggetti gravati da pregiudizi di polizia per reati che vanno dall’associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e all’immigrazione clandestina, all’estorsione, rapina, riciclaggio, ricettazione, furto, truffa, maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. Presenti inoltre anche alcuni parcheggiatori abusivi e ben 11 appartenenti alla etnia semi-nomade dei “Caminanti di Adrano”. 

L’importo complessivo riscosso indebitamente, a vario titolo, tra il 2019 e lo scorso settembre, è di oltre 1,3 Milioni di Euro. Al riguardo, l’I.N.P.S. ha già revocato il beneficio con efficacia retroattiva a tutti i denunciati e avviato le necessarie procedure di restituzione di quanto illecitamente percepito.  

L’attività odierna è solo l’ultima delle azioni di contrasto avviate dai Carabinieri sull’indebita percezione di denaro pubblico connessa al del “Reddito di cittadinanza”. Al riguardo, i numerosi controlli avviati sin dal 2021 nella provincia di Catania, anche in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro del capoluogo etneo, hanno infatti già consentito di individuare e denunciare ulteriori 640 persone che riscuotevano il sussidio senza averne il diritto, per un danno complessivo alle casse dello Stato, nel triennio 2020 – 2022, di complessivi 5 Milioni di Euro circa; tra questi, era emerso come almeno 80 cittadini, avessero personalmente richiesto ed ottenuto il beneficio pur essendo gravati da sentenze passate in giudicato per i reati di “associazione di tipo mafioso” o omettendo di comunicare che all’interno del proprio nucleo familiare, vi fosse tra i destinatari del reddito di cittadinanza anche un proprio congiunto gravato da sentenze di condanna definitive per associazione di tipo mafioso.

Ultimo aggiornamento

redazione

redazione