24 Febbraio 2023

Monte Pò, Lanfranco Zappalà denuncia il degrado in Tribunale

Monte Pò, Lanfranco Zappalà denuncia il degrado in Tribunale

Il Vicepresidente del Consiglio comunale di Catania Lanfranco Zappalà si è recato oggi al Tribunale di Catania presentando denuncia alla Procura della Repubblica per lo stato di abbandono in cui si versa il Parco di Monte Pò – Vallone Acquicella.

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Il candidato a Sindaco di Catania ha preso posizione e ha voluto documentare lo stato di abbandono della città etnea, facendo un sopralluogo nei giorni scorsi, insieme a numerosi cittadini recandosi al suddetto parco per constatare che lo spazio verde da usufruire per i cittadini è una vera e propria discarica a cielo aperto.

I terreni sono invasi di pneumatici e amianto abbandonati e incendiati, alberi secolari tagliati e distrutti, lastre di cemento e amianto, infissi di legno con vetrate e altro materiale derivante da demolizioni di murature.

Nonostante denunce e proposte di riqualificazione giunte da parte di associazioni e cittadini, il territorio è stato abbandonato all’incuria delle persone e, non è arrivato alcun intervento da parte delle autorità competenti, nonostante sia evidente la pericolosità per la salute dei cittadini dei materiali tossici.

 

Lanfranco Zappalà: vicepresidente del Consiglio comunale di Catania

 

La zona in questione potrebbe avere seri effetti devastanti di tossicità per la popolazione e per il terreno sottostante per via delle piogge attraverso l’acqua che filtra sotto il terreno.

“La mia denuncia – ribadisce il candidato Sindaco di Catania – è un dovere nei confronti dei catanesi e parte dall’impegno che ho deciso di intraprendere per Catania; ho chiesto che venga avviato lo svolgimento delle opportune indagini per verificare lo stato dei luoghi, cercando di individuare i soggetti responsabili delle condotte penalmente illecite. Mi auguro che la nostra richiesta venga prontamente accolta.”

Questo è uno dei tanti problemi che da anni -la città- attraverso le passate amministrazioni si porta dietro.

Il mio è un evidenziare che non si può continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto. Confido vivamente che verranno attivate le indagini del caso e che finalmente si possa venire ad una seria soluzione.

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redazione

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