07 Febbraio 2023

Operazione Arpagone: l’usura era cosa di famiglia

Operazione Arpagone: l’usura era cosa di famiglia

Per la famiglia Fichera l’usura era una tradizione lavorativa. questo qunato emerso dall’operazione Arpagone. Tra le vittime anche professionisti e ludopatici. I tassi applicati raggiungevano  il 1585% annuo.

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Nessuna denuncia dalle vittime però l’usura diffusa c’era e veniva applicata in modo traversale a tutti i ceti sociali, anche a professionisti. Chi si trovava in difficoltà sapeva a chi rivolgersi. I membri della famiglia Fichera erano visti come dei benefattori. Da tre generazioni, “lavoravano” nel settore applicando tassi da capogiro, non per niente definiti dagli inquirenti usuranti. Un caso, tra i più esemplificativi quello di un operaio al quale per un prestito di € 1000 sono stati richiesti € 300 mensili di solo interesse (30% mensile – 360% annuale); mentre, alla medesima vittima, per un prestito di € 300, sono stati richiesti € 100 settimanali di solo interesse, stabilendo un tasso usurario ben al di fuori da qualsiasi legale parametrazione (33% settimanale – 132% mensile – 1584% annuo).

A finire in carcere, nell’operazione odierna, denominata “Arpagone” Rosario Fichera, Maria Concetta Torrisi, Caterina Fichera e Mario Fichera accusati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di usura e abusivismo finanziario.

Gli indagati richiedevano alle loro vittime interessi fra il 10 e il 40 % mensili, da ricalcolare e parametrare ad interessi annui iperbolici. Le loro vittime generalmente dovevano corrispondere il 10% al mese della somma richiesta ed infine una maxi rata pari al 120% della somma richiesta. Per mille euro quindi dovevano pagare 100 euro al mese e dopo 12 rate 1200 euro.

Le indagini sono state effettuate dagli uomini del Commissariato di Acireale tramite intercettazioni telefoniche, ambientali e videosorveglianza.  È emerso un quadro familiare  stabilmente dedito all’usura con ruoli definiti con meccanismi collaudati. Durante un’intercettazione, la madre Maria Concetta Torrisi, trovandosi fuori sede con il marito, spiega alla figlia Caterina come e quando incassare le rate. In una seconda intercettazione i coniugi spiegano alla figlia sedicenne come funzione l’usura, rimanendo spiazzati di fronte alla sorpresa della giovane che non riesce a comprendere come mai, nonostante il debitore, nel tempo, abbia versato cifre enormi, anche 3 – 4 volte i soldi ricevuti, non abbia, comunque, estinto il prestito ricevuto, ancora interamente preteso. I genitori rimangono delusi dalla figlia che  non potrà dedicarsi “all’attività di famiglia”, tramandata da tre generazioni.

I Fichera sono ben noti nel settore dell’usura tanto che nel 2013 sono stati coinvolti nell’operazione “Affari di Famiglia” e accusati sempre per usura. Nel corso delle indagini è emerso che il capo famiglia Rosario era percettore del reddito di cittadinanza.

 

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.