05 Febbraio 2023
Sant’Agata riabbraccia la sua Catania tra rallentamenti ed incendi

Oggi Catania vive il giorno solenne dedicato alla sua Santa Patrona Agata. Tanta l’emozione nei cuori dei catanesi dopo ben due anni di fermo a causa della pandemia. Diversi gli imprevisti a partire dalla rottura del cordone che ieri ha rallentato la processione. Incendi a Porta Garibaldi e in Via Dusmet a causa dei ceri votivi accesi.
La processione del 4 si è conclusa stamattina alle 8:40 a causa di un rallentamento avvenuto ieri sera nella salita dei Cappuccini per via del cordone di sinistra che per usura si è disaldato dalla piombatura della Vara. Il cordone – datato 2005 – è stato sostituito da uno più corto di 90 metri dopo circa un’ora dall’accaduto. Ciò ha comportato un cambio di programma, la Santa non si è fermata davanti la Chiesa di Sant’Agata la Vetere – per il tradizionale momento dei Vespri – , i devoti hanno proseguito lungo via Plebiscito fino a Piazza Palestro dove la Vara si è destreggiata con difficoltà tra le numerose auto in sosta selvaggia rallentando ulteriormente il percorso.
A danneggiarsi ieri anche la punta della cupola della Vara che durante la processione si è rotta andando in contro ad un filo elettrico per le vie di Catania.
Questa notte la Porta Ferdinandea è stata gravemente danneggiata dai ceri dei devoti accesi e l’edicola votiva di Porta Garibaldi – insieme al suo quadro antico di Sant’Agata – è stata annerita dal fuoco e dal fumo; è possibile ad oggi notare come alcuni pezzi di pietra bianca si siano completamente staccati.
Poche ore fa è stato segnalato dai nostri lettori un altro incendio divampato in via Cardinale Dusmet quando numerosi ceri accesi sono stati adagiati per terra l’uno accanto all’altro.
Come spiegare questa serie di imprevisti? I più scaramantici alludono ad un segno divino, altri pensano si tratti di una serie di coincidenze dettate dalla non curanza degli addetti ai lavori specie i responsabili alla sicurezza pubblica.






