16 Gennaio 2023

Viagrande: La Festa di San Mauro Abate. Solenni festeggiamenti e celebrazioni religiose

Viagrande: La Festa di San Mauro Abate. Solenni festeggiamenti e celebrazioni religiose

Anche quest’anno solenni e molto sentiti festeggiamenti, come d’altronde avviene ogni anno, per la grandiosa festa del patrono del paese etneo di Viagrande, San Mauro Abate, che puntualmente ogni anno viene celebrata ogni 15 del mese di Gennaio.  

Spettacolari i fuochi d’artificio per accogliere il Santo Patrono ed immancabile, come sempre, la coreografia artistica che ne ha caratterizzato l’accoglienza tra i fedeli in attesa.

La festa per il Santo Patrono è molto sentita dagli abitanti di Viagrande e rappresenta la principale festività religiosa per la sua comunità. 

La storia di San Mauro Abate nel territorio di Viagrande, nasce quando, allievo e prescelto di San Benedetto, venne  scelto alla fine del ‘700 quale Santo Patrono di Viagrande. 



I festeggiamenti hanno avuto inizio con la traslazione del Fercolo del S. Patrono dalla Casa “a vara” alla Chiesa Madre, il tutto accompagnato del corpo bandistico di Viagrande. 

Il 14 gennaio, vigilia della festa per l’amato Santo Patrono San Mauro Abate, è stato caratterizzato dalla tradizionale Fiera del bestiame e degli attrezzi agricoli.

Sempre in occasione della vigilia della festa c’è stata la caratteristica Offerta della cera e la Processione della preziosa reliquia del Santo, di concerto all’esplosiva, è proprio il caso di dirlo, gara pirotecnica dei fuochi d’artificio. 

La parte più folkloristica della festa è stata la cosiddetta “entrata dei partiti” o giovani cantanti, con l’esecuzione delle antiche cantate dei 2 quartieri storici di Viagrande. 

La comunità di Viagrande, nell’occasione delle festività per il Santo Patrono, si è divisa, infatti, in due fazioni dette anche “partiti”.

La fazione di S. Caterina, che comprende la parte del paese confinate con Aci Bonaccorsi e Lavina e quella di Scalatelli, a cui appartengono gli abitanti della piazza del quartiere appunto di Scalatelli.

Il 15 gennaio, alle 13 in punto come da copione, c’è stata la trionfale uscita del Santo Patrono al cospetto dei suoi fedeli, che ha finalmente regalato la presenza di San Mauro Abate alla spettante cittadinanza.

Una vera è propria esplosione di gioia ha quindi accolto il simulacro del Santo tanto adorato, che è stato quindi accompagnato nelle vie del centro storico da un inaspettato, ma ben promesso, spettacolo pirotecnico.

Il culmine della manifestazione religiosa è stato l’arrivo del fercolo in Piazza San Mauro, nel momento storico che viene denominato a “Calata dell’Angelo”.

E’ proprio in Piazza San Mauro che un Angelo, in preziosa scultura lignea, è sceso da un baldacchino ubicato ad  un’altezza superiore a quella del fercolo, che ha portato in mano fiori e banconote da donare al Santo.

Al rientro in Chiesa c’è stata poi la tradizionale Cantata a San Mauro Abate da parte del gruppo parrocchiale e la solenne lettura dei nuovi comitati per la festa dell’anno prossimo ed infine la chiusura del Simulacro del Santo patrono nella Cappella. 

Ultimo aggiornamento

Marco Lombardo

Marco Lombardo