14 Gennaio 2023
Caso Portoghese, l’esperto: “Ci sarà tanto lavoro per la magistratura”

Il caso Portoghese, sarà discusso martedì 17 gennaio alla Regione. Intanto il Commissario straordinario del Comune di Catania:”Nessuno ha parlato con me. Decidano e me ne vado”. Sulla rimozione del segretario Manno aggiunge:”ho bisogno di una figura con un taglio gestionale e organizzativo”. Per il dopo “Ci sarà tanto lavoro per la magistratura”.
Dopo l’applicazione della Legge Severino su Salvo Pogliese, sospeso per via di una condanna in primo grado per peculato nel processo “Spese pazze” All’Ars, il Comune di Catania non ha avuto pace. La bomba ad orologeria è emersa da un articolo di Francesca Aglieri e Mario Barresi che su La Sicilia hanno riferito di un parere dell’Avvocatura della Regione chiamata in causa sulla nomina di Federico Portoghese a Commissario Straordinario del Comune e della Città Metropolitana di Catania. La sua nomina sarebbe illegittima perché Portoghese ha rivestito in carriera il ruolo di direttore all’Università di Catania, ed essendo quest’Ultimo un “Ente Autonomo”, la carica rivestita è incompatibile con quelle assegnate dall’Assessorato agli enti locali della Regione.
Questo è l’antefatto. Ciò potrebbe, il condizionale è d’obbligo, perché il parere non è vincolante, il Comune di Catania senza guida, o meglio ad aver avuto una guida abusiva per mesi. Alla Regione se ne parlerà, con urgenza, martedì 17 gennaio in una riunione della Commissione Parlamentare Affari Costituzionali. A renderlo noto il capogruppo degli autonomisti, Giuseppe Castiglione. Alla seduta parteciperanno anche l’assessore alle Autonomie Locali Andrea Messina e la direttrice dell’omonimo dipartimento Margherita Rizza.
Federico Portoghese, raggiunto telefonicamente afferma:”Non ho avuto nessuna comunicazione. Nessuno ha parlato con me e non ho avuto nemmeno nessuna interlocuzione informale. Decidano, motivino e io me ne posso andare. Per me non è un problema. Io sono preoccupato da catanese per tutto quello che c’è in essere, iniziando dalla festa di Sant’Agata. Mi sembra paradossale che un ente che mia ha nominato consequenzialmente due volte poi smentisca se stesso“.
Sulla destituzione del segretario generale del Comune Rossana Manno, Portoghese a domanda precisa risponde: “Non ho nulla di personale contro la Manno. È una brava professionista. ma deve sapere che il segretario generale detiene nel suo ruolo anche quello di direttore generale. Ho pensato quindi di avere bisogno di una figura con un taglio gestionale e organizzativo e non solo con un profilo giuridico“.
Sul probabile dopo Portoghese vi è il problema degli atti che il commissario ha posto in essere. Sono tutti illegittimi? A rispondere a tale quesito l’avvocato amministrativista Concetto Ferrarotto del Foro di Catania. “In base al principio della continuità amministrativa – spiega il legale – la giurisprudenza tende a fare salvi gli atti adottati da chi è stato un semplice “funzionario di fatto”, cioè privo di un valido incarico“. Vi è però un limite, spiega Ferrarotto: “Restano confermati soltanto quegli atti che hanno apportato o riconosciuto un vantaggio al soggetto terzo, vale a dire al cittadino che si è affidato “in buona fede” all’esistenza dei poteri esercitati da quel funzionario. Discorso diverso per chi abbia subito, in un modo o nell’altro, gli effetti negativi degli atti adottati da chi in realtà era privo di potere. In tal caso sono atti illegittimi o addirittura nulli, da far dichiarare tali in sede giudiziaria. Più complicato prevedere cosa ne sarà di quegli atti che attribuiscono un vantaggio a qualcuno ma contestualmente hanno danneggiato qualcun altro. Si profila all’orizzonte un gran lavoro per la magistratura amministrativa e non solo“.
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